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Foto d'archivio

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Treviso: aperta una petizione per salvare la casa delle donne vittime di violenza

Luigi Calesso di Coalizione civica è il promotore di un importante raccolta firme rivolta ai sindaci della Marca perché donino al centro trevigiano una parte dei loro bilanci pubblici

TREVISO Il finanziamento regionale che ha consentito l'apertura della casa per donne vittime di violenza a Treviso si esaurirà con la fine del 2018. La casa rifugio è un elemento essenziale del percorso necessario per consentire alle donne che ne sono vittime di uscire dal tunnel della violenza domestica. In queste case protette le donne trovano alloggio ed assistenza per sé e per i loro figli. In alcuni casi la possibilità di accedere a questo tipo di struttura ha significato per le donne la differenza tra la morte e la vita ma tra pochi mesi la struttura potrebbe chiudere i battenti.

Per consentire la prosecuzione delle attività anche nel 2019 sono necessari fondi per ottantamila euro. Con una petizione su Change.org aperta da poche ore e che ha quasi raggiunto le 100 sottoscrizioni, Luigi Calesso e il movimento Coalizione civica chiede ai sindaci dei Comuni dell'ex-Ulss 9 di Treviso (Arcade, Breda di Piave, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Cessalto, Chiarano, Cimadolmo, Fontanelle, Gorgo al Monticano, Istrana, Mansuè, Maserada sul Piave, Meduna di Livenza, Mogliano Veneto, Monastier, Morgano, Motta di Livenza, Oderzo, Ormelle,  Paese, Ponte di Piave, Ponzano Veneto, Portobuffolè, Povegliano, Preganziol, Quinto di Treviso, Roncade, Salgareda, San Biagio di Callalta, San Polo di Piave, Silea, Spresiano, Treviso, Villorba, Zenson di Piave, Zero Branco) di destinare una parte della spesa per l'ambito sociale dei bilanci delle loro amministrazioni comunali al finanziamento per il prossimo anno della casa rifugio.

"Siamo certi che l'entità complessiva dei fondi necessari, suddivisa tra tutti i comuni, sia tale da non pesare eccessivamente sul loro bilancio. Il momento, tra l'altro, è favorevole perché i bilanci preventivi per il 2019 dei comuni sono in fase di predisposizione e, quindi, può essere facilmente inserita la quota di finanziamento di ciascun Comune per la prosecuzione del servizio della casa rifugio. E' necessario, però, che aumenti il numero delle firme a sostegno della petizione e invito quindi tutti a sottoscriverla e a pubblicizzarla" afferma Calesso. Per accedere al sito della petizione è sufficiente premere su questo link

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