rotate-mobile
Domenica, 25 Settembre 2022
Attualità

Siccità, Veneto avvia il piano per aumentare la portata del Piave

Il dottor Nicola Dell’Acqua ha chiesto a Enel Green Power di predisporre un decreto per favorire un maggiore rilascio dai laghi del Mis, Pieve di Cadore e Santa Croce

«Dopo aver messo in sicurezza il problema drammatico della risalita del cuneo salino lungo il Po e il Livenza, abbiamo deciso di mettere in atto delle azioni per aumentare la portata del fiume Piave e tutelarne il sistema idrico complessivo. Siamo in un momento importante anche per il mondo agricolo, in cui le coltivazioni maturano e siamo vicini alla raccolta autunnale. Nel caso del Piave si tratta di tutelare da un lato i vigneti e dall’altro tutte le coltivazioni di cereali».

A dirlo, martedì 2 agosto, è il presidente del Veneto Luca Zaia in veste di Commissario delegato dopo la riunione dell’Unità di crisi che, tra ieri pomeriggio e questa mattina, ha fatto il punto della situazione rispetto a criticità e azioni messe in atto. (Nel video l'assessore Bottacin) L'Unità di crisi si è concentrata sull’affrontare la diminuzione della portata del fiume Piave che ha ripercussioni su un ampio sistema idrico a livello regionale. Il dottor Nicola Dell’Acqua ha chiesto a Enel Green Power di predisporre un decreto per favorire un maggiore rilascio dai laghi del Mis, Pieve di Cadore e/o Santa Croce, (non Santa Cristina) al fine di tutelare il sistema idrico legato al Piave. L’obiettivo, come indicato dal Commissario straordinario, è quello di tutelare le coltivazioni, a monte quelle vitivinicole e a valle cerealicole, che molto stanno soffrendo a causa della mancanza di precipitazioni. Con l’aiuto di Enel Green Power si provvederà ad aumentare la portata delle acque del Piave. Ieri pomeriggio sono già state avviate le relative operazioni a Sospirolo che hanno portato ad un aumento a Quero. Di seguito, il punto della situazione nei vari bacini della nostra regione fatto nel corso dell’Unità di crisi:  

Piave

Si è provveduto al maggiore rilascio dai bacini montani, in particolare dai laghi di Mis, e Pieve di Cadore e/o Santa Croce (NON Santa Cristina) al fine di salvaguardare le fonti acquedottistiche e tutelare la sopravvivenza del fiume Piave.

Livenza

Dopo gli interventi della scorsa settimana, si rileva un preoccupante livello della salinità del fiume Livenza influenzato anche dai regimi di marea. Lungo il Brian si rilevano sacche di sale sul fondo del fiume, dovute a infiltrazioni. Questo significa che è necessario provvedere all’immissione di acqua dolce per far fronte all’aumento di salinità. Per quanto concerne il Livenza, al momento a Boccafossa il livello di salinità è pari a 500 microsiemens/sec. Tutto ciò porta ad un quadro complessivo di estrema precarietà.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Siccità, Veneto avvia il piano per aumentare la portata del Piave

TrevisoToday è in caricamento