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Il fiume Piave

Il fiume Piave

Pasqua e Pasquetta: «Vietati picnic e grigliate sulle grave del Piave»

Il Comune di Maserada sul Piave intensificherà i controlli nell’area del parco "Parabae" e nell’oasi naturalistica del "Codibugnolo”. Multe fino a 400 euro per i trasgressori

Da sabato 3 a lunedì 5 aprile tutta Italia sarà zona rossa. Maserada di Piave ha però annunciato nuove ed ulteriori restrizioni per le prossime festività pasquali: picnic e barbecue vietati sulle Grave del Piave nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

In base al decreto legge del Governo, nei giorni del 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà infatti consentito anche in Veneto lo spostamento per fare visita a parenti e amici, una sola volta al giorno, al massimo in due persone, eventualmente accompagnati da bambini o ragazzi sotto i 14 anni o da persone non autosufficienti. Per evitare che amici e parenti si diano appuntamento lungo il Piave creando assembramenti, il Comune di Maserada ha pianificato specifici controlli nel territorio e in prossimità del Piave. Polizia locale e carabinieri, supportati dal personale della Protezione civile, saranno impegnati per il controllo del rispetto della normativa vigente, come previsto e fortemente raccomandato anche dalle ultime disposizioni della Questura di Treviso.

Vietati i tradizionali picnic nell’area del parco "Parabae" o nell’oasi naturalistica del "Codibugnolo”, situati nella zona nord-ovest. Sarà consentita solo l’attività fisica in prossimità della propria abitazione di residenza, o l’attività sportiva sempre in forma individuale. In tutte le aree pubbliche resta l’obbligo di indossare la mascherina e tenere la distanza di sicurezza interpersonale. Ai trasgressori sarà contestata la sanzione di 400 euro che, se pagata entro i 5 giorni dalla data di contestazione, verrà ridotta a 280 euro. La Polizia locale ricorda inoltre che è comunque fatto divieto tassativo uscire di casa per i soggetti sottoposti all’obbligo di isolamento in casa, positivi al Covid, sia per contatti stretti o per contatti scolastici. Per i trasgressori, in questo caso, è prevista la segnalazione all’autorità giudiziaria e l’avvio del conseguente procedimento penale.

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