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Venerdì, 27 Gennaio 2023
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Pieve di Soligo entra nel patrimonio italiano nel ricordo dell’ex ministro Fabbri

Villa Brandolini D’Adda, che è anche sede del Consorzio del Prosecco Conegliano Valdobbiadene verrà inserita nell’itinerario “400 Km tra sport e storia” in previsione dei Giochi Olimpici Invernali del 2006

Nella suggestiva cornice della settecentesca Villa Brandolini D’Adda si è svolta la cerimonia con la quale sono stati consegnati i riconoscimenti al Comune di Pieve di Soligo e alla Fondazione Francesco Fabbri. All’evento è intervenuto Ivan Drogo Inglese presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano e di Assocastelli, l’associazione che riunisce i gestori e proprietari, privati e pubblici, di immobili d’epoca e storici. Durante l’incontro il presidente ha voluto celebrare l’illustre famiglia dei conti Brandolini D’Adda e la figura del senatore Francesco Fabbri che fu sottosegretario e ministro di stato.

Il professor Drogo Inglese ha esaltato il ruolo sociale di due famiglie, quella dei Balbi Venier e quella dei Brandolini D’Adda, che hanno contribuito fattivamente allo sviluppo economico e sociale della cittadina e del territorio. Per il Comune era presente il Sindaco Stefano Soldan e per la Fondazione Fabbri il presidente Alberto Baban. Nella relazione introduttiva è stato evidenziato come i possedimenti dei Brandolini D’Adda si siano soprattutto concentrati nell’area compresa tra i comuni di Cison di Valmarino, Cordignano e Pieve di Soligo. Fu Brandolino Brandolini a convincere nel 1915 il re Vittorio Emanuele III di Savoia ad emanare un decreto che consentisse di adottare il cognome Brandolini D’Adda. Questo perché il padre Annibale aveva sposato Leopolda D’Adda.

Nel ‘900 i Brandolini D’Adda si imparentano con due famiglie: gli Agnelli (Carlo sposa Cristiana Agnelli sorella di Gianni) e Gilberto Arrivabene Valenti Gonzaga sposa Bianca di Savoia Aosta (figlia del duca Amedeo). Infine è stata ricordata la vicenda di Castel Brando che fino agli anni ’60 è stato di proprietà della famiglia Brandolini D’Adda, poi dei padri salesiani, quindi venduto da questi ultimi negli anni duemila all’imprenditore Massimo Colomban (che fondò l’azienda Permasteelisa) e Ivana Casagrande che lo hanno trasformato in un resort. Alla cerimonia erano anche presenti i rappresentanti dell’associazione Italia Nostra fondata negli anni ’50 (nel 2023 alla Camera dei Deputati si terrà la seconda edizione dell’evento Donne del Patrimonio dedicato a Desideria Pasolini Dall’Onda fondatrice dell’associazione) e dell’Unpli Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, oltre 6 mila in Italia.

Villa Brandolini D’Adda, che è anche sede del Consorzio del Prosecco Conegliano Valdobbiadene verrà inserita nell’itinerario “400 Km tra sport e storia” in previsione dei Giochi Olimpici Invernali del 2006. L’evento è stata l’occasione per presentare un nuovo corso di Federestauro, la federazione delle imprese e delle professioni del restauro, guidata da Alberto Rui. “Se l’Italia custodisce e possiede il più importante patrimonio architettonico, artistico, culturale e storico del mondo, tale primato è raggiunto solo perché noi disponiamo delle competenze, delle conoscenze, delle tecniche, delle tecnologia più importanti al mondo nel settore del restauro”.

Il nuovo corso parte proprio da Treviso con la nomina dell’architetto Giuseppe Cangialosi come presidente della delegazione territoriale. Il presidente Drogo Inglese ha concluso precisando che in Italia ci sono più di 5 mila fondazioni dedicate a ricordo di personaggi illustri (imprenditori, politici, ecc). Un patrimonio inestimabile di conoscenza che non va disperso e che va anzi promosso e valorizzato. Fabbri è stato ricordato come trentesimo ministro della marina mercantile (degli oltre quaranta che si succedettero). Un ministero istituito negli anni ’40 e soppresso negli anni ’90.

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