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Giovedì, 19 Maggio 2022
Attualità Pieve di Soligo

Spiedo gigante di Pieve di Soligo, la rivolta degli animalisti

La lettera aperta di Mara Garbuio, di LAV Treviso: "Sarebbe meglio assumere un atteggiamento responsabile e lungimirante, cominciando col festeggiare insieme sì, ma senza stragi di animali, come quella compiuta per la sagra di domenica"

Per la conclusione della 62esima edizione della manifestazione, svoltasi a Pieve di Soligo, in occasione dell'inizio dell'autunno, il 14 ottobre è stato allestito e cucinato uno "spiedo gigante" composto da ben 1500 quaglie, a seguire l’edizione dello scorso anno, che si è vantata di essere entrata nel Guinness dei primati per questa ‘specialità’. Simili manifestazioni vanno in controtendenza con i segnali di pericolo che lanciati da istituzioni internazionali di tutela della salute e dell’ambiente. Il grave impatto ambientale provocato dal consumo di carne e dai prodotti di origine animale in generale è ben noto, come lo è anche l'effetto sulla salute, ma nonostante i dati siano alla portata di tutti, il problema sembra non sussistere sia per la pro-loco di Pieve di Soligo che per i partecipanti.

Il riscaldamento globale, con i cambiamenti climatici ormai percepibili da tutti,  è tale che proprio la scorsa settimana  l'IPCC (Inter Governmental Panel on Climate Change - ONU) ha lanciato un allarme fortissimo e ha suggerito, come fondamentale per tamponare i danni, anche il cambio di alimentazione dei singoli, per diminuire l’influenza nefasta degli allevamenti in termini di emissioni di gas serra, come riportato nel sito www.lav.it. È sufficiente pensare alle aree selvaggiamente disboscate per la coltivazione delle monoculture destinate ai mangimi - il 50% dei cereali e il 90% della soia prodotti a livello globale servano a nutrire gli animali degli allevamenti. Poi si devono considerare le enormi quantità d’acqua utilizzate per l'irrigazione dei terreni, per abbeverare e mantenere puliti gli animali e gli ambienti e per le altre attività relative al ciclo di produzione di carne, latte e uova: servono circa 15.000 litri d’acqua per produrre un solo chilo di carne. Per non parlare dell'inquinamento delle falde acquifere causato dai liquami e dagli scarti che devono essere smaltiti, dell’elevato tasso di CO2 prodotta e così via.

In considerazione del futuro del Pianeta, delle condizioni in cui lo lasceremo ai nostri figli e degli avvertimenti accorati degli scienziati, non sarebbe meglio assumere un atteggiamento responsabile e lungimirante, cominciando col festeggiare insieme sì, ma senza stragi di animali, come quella compiuta per la sagra di domenica 14 ottobre e delle due settimane precedenti? Ognuno di noi potrebbe contribuire a rallentare la distruzione del Pianeta adottando un'alimentazione 100% vegetale, meno violenta con gli animali e più rispettosa dell’ambiente e della salute. Invitiamo tutti ad accedere al sito www.cambiamenu.it per approfondire questi punti, trovare golose ricette veg e locali dove mangiare ‘verde ‘ fuori casa.

Mara Garbuio

per LAV Treviso

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