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Sabato, 25 Giugno 2022
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Pipì di cani e gatti sui palazzi del centro, il sindaco: «Metto la multa ai padroni»

Succede a Treviso dove molti cestini e palazzi del centro portano i segni dei bisogni degli animali domestici portati a passeggio. Il primo cittadino: «Ora basta»

In questi giorni di emergenza legati al Coronavirus il centro storico di Treviso si è svuotato di turisti e visitatori ma molti residenti continuano a portare fuori i loro animali domestici. Nulla di strano fin qui se non fosse che, negli ultimi giorni, il sindaco Mario Conte ha notato che palazzi, cestini e monumenti del capoluogo portano i segni evidenti dei bisogni lasciati dagli animali a quattro zampe.

Un malcostume diventato abitudine dal momento che in questi giorni c'è molta meno gente in città permettendo a molti padroni di animali di non pulire i bisogni dei loro animali da compagnia. Venerdì 3 aprile il sindaco si è sfogato su Facebook con un post accompagnato da diverse foto in cui ha scritto: «Non me la prendo con gli animali che hanno urinato sulle colonne, sui cestini o sui muri dei palazzi, ma ai padroni che hanno poco senso civico. Non è possibile che con tutte le misure d'urgenza e restrittive in vigore ci siano le colonne più sporche rispetto a quando la città è piena di gente o si trovi qualche "ricordino" non raccolto (vi ricordo che sono in vigore le sanzioni di 400 euro per la mancata rimozione delle deiezioni). Dobbiamo amare la città, dobbiamo rispettarla. Ma anche rispettare e rispettarci».

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