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Foto d'archivio

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Pista di atletica: approvato il progetto di sistemazione

Il Comune di Montebelluna spera di poter partecipare al bando nazionale “Sport e periferie” per ricostruire del tutto la pista d'atletica dello stadio San Viglio risalente agli Anni 60

La giunta comunale di Montebelluna ha approvato lunedì 7 gennaio il progetto definitivo-esecutivo dei lavori relativi all’impianto di atletica leggera e che prevede l’adeguamento della pista e delle pedane.

Il motivo per dare un’accelerata è stato dato dalla possibilità di partecipare al bando nazionale ”Sport e periferie” che stanzia un finanziamento di ben 9 milioni e 800 mila euro la cui scadenza è prevista per il prossimo 16 gennaio. Il “Bando Sport e Periferie” è concepito per finanziare interventi di realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane; per la diffusione di attrezzature sportive con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti; per il completamento e l’adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale. Realizzato in terra negli anni ‘60, l’impianto per l’atletica leggera fa parte, con il campo da calcio, dello stadio comunale “San Vigilio”. Nel 1985 ha subito una radicale trasformazione con la realizzazione del manto sintetico e l’adeguamento delle corsie e successivamente è stato oggetto di manutenzione attraverso interventi di retopping in colato seminato. L’intervento, del costo previsto di 500mila euro, si rende quanto mai necessario perché, per poter utilizzare l’impianto per attività agonistica serve rinnovare il collaudo e il certificato di omologazione dell’impianto, della durata di 14 anni, secondo quanto previsto dalla Federazione Italiana di atletica leggera.

Spiega il sindaco Marzio Favero: «E’ un tentativo quello di partecipare la bando nazionale, che sappiamo già essere irto di difficoltà per il modo in cui l’avviso pubblico è stato confezionato. Tuttavia, questo ci ha dato la giustificazione per affinare un progetto, utile anche per future opportunità di finanziamento. Desidero ringraziare il personale degli uffici lavori pubblici perché il progetto è stato realizzato completamente in casa senza costi di incarichi esterni. D’altra parte, desidero sottolinearlo, spesso i nostri uffici, hanno cooperato alla progettazione di interventi anche importanti come la riqualificazione del centro o il recupero di villa Pisani, riducendo i costi complessivi per il nostro ente. E’ una dimostrazione in più, se ce n’era bisogno, che abbiamo dipendenti che lavorano con coscienza e che stiamo tenendo alta l’attenzione s questo intervento a cui teniamo molto sia per la società di atletica sia per le esigenze del nostro polo scolastico di istruzione superiore».

L’intervento da realizzare

Il progetto prevede la rimozione e sostituzione del manto attuale non è più in condizioni né di essere rigenerato, né di essere levigato per una successiva ricostruzione; di conseguenza l’unica soluzione possibile è la rimozione e sostituzione. Per migliorare il drenaggio delle pedane del salto in alto sarà fresata la pavimentazione in corrispondenza della 1° corsia sulla 1° curva per poter successivamente inserire una canaletta con fessura, capace di ricevere e convogliare le acque meteoriche, evitando così l’allagamento della pedana del salto in alto.Si procederà con la stesura di un nuovo tappetino in asfalto, spessore 3/3,5 cm. del tipo “chiuso”, che consentirà di rifinire adeguatamente le pendenze della pista, andando a sistemare anche quei piccoli assestamenti avuti nel corso degli anni. Una volta ricostruito il sottofondo ideale per la pista, si procederà con la stesura della nuova pavimentazione realizzata in colato multistrato in opera con finitura a granuli. Inoltre, al termine dei lavori per poter riottenere l’omologazione sarà necessario sostituire le attrezzature e rivedere gli elementi base delle pedane per i salti.

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