Piste ciclabili: dopo le polemiche Balasso chiede scusa al sindaco Marzio Favero

Il sindaco: «Non ho mai avuto dubbi sulla sua onestà intellettuale. E' una delle figure di autore-attore più originali ed interessanti a livello nazionale, posso solo confermare la mia stima nei suoi confronti»

In relazione al post pubblicato su Facebook nella giornata di sabato 4 gennaio da Natalino Balasso sul tema delle piste ciclabili a Montebelluna, e in cui l’artista chiede scusa al sindaco Marzio Favero per aver frainteso le sue dichiarazioni («Se le cose stanno come dice il sindaco, lui ha ragione e io ho torto, perciò posto la sua spiegazione dei fatti nell’episodio del ciclista toccato dall’automobile. A mia solo parziale discolpa c’è la mia fiducia nel giornale che aveva riportato le parole del sindaco che consigliava di scendere dalla bici e attraversare a piedi. Leggendolo (come il giornale aveva scritto) come un consiglio, la cosa era assurda, se invece ci sono le strisce ed è obbligatorio scendere dalla bici, è un altro paio di maniche. Non ho motivo di credere che le cose stiano diversamente da come dice lui, perciò chiedo scusa al sindaco per avere travisato», si legge nel post di Balasso), interviene lo stesso sindaco Favero.

«Non ho mai avuto dubbi sull’onestà intellettuale di Natalino Balasso che è una delle figure di autore-attore più originali ed interessanti a livello nazionale. Posso solo confermare la mia stima nei suoi confronti. Quanto al tema delle piste ciclopedonali, sottolineo due cose. La prima è che la pedonalizzazione ha dato un contributo importante alla mobilità leggera, pedonale o ciclabile. La seconda è che le amministrazioni passate hanno sviluppato una rete di piste ciclopedonali interessante ma, per riuscire ad interconnettere il tutto, oggi ci scontriamo con un dato di fatto oggettivo: abbiamo un graticolato di strade che, in parte importante, non sono attrezzabili per creare nuove piste ciclabili o raccordi tra quelle esistenti. Ciò significa che, se vogliamo fare un passo in avanti, è importante riprendere la logica che abbiamo sperimentato con l’aggiornamento del Piano generale urbano del traffico nella parte che riguarda il centro storico».

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«Io dichiaro fin d’ora la piena disponibilità della maggioranza a confrontarsi con le minoranze. Siamo riusciti come consiglio comunale ad approvare un progetto importante come la realizzazione del nuovo teatro della città andando oltre gli steccati e ponendo prima l’interesse pubblico generale. Possiamo fare altrettanto per il tema della mobilità leggera. La sfida non è semplice però, con il concorso di tutte le forze politiche e civiche rappresentate in consiglio comunale e la collaborazione delle associazioni di categoria, si potrebbe fare un ulteriore passo verso una città amichevole per pedoni e ciclisti. Certo, la soluzione concreta è quella di introdurre alcuni nuovi sensi unici laddove le sezioni delle strade non consentono alternative e questo, in una prima fase, potrebbe risultare poco popolare. Però, come ha dimostrato l’esperienza della riqualificazione del centro, se l’obiettivo è buono alla fine anche i cittadini condividono. L’appuntamento a breve sarà nelle commissioni congiunte urbanistica e lavori pubblici».

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