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Al Planck un giardino dedicato a tre studenti prematuramente scomparsi

Ultimo giorno di scuola tra ricordi e premiazioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Un giardino accanto alle aule scolastiche e tre cipressi, protesi verso il cielo, per ricordare Nicolò di Giacomo morto a 17 anni in un incidente stradale nel novembre 2019, Mattia Da Ros e Filippo Monego mancati improvvisamente, a 18 e a 15 anni, nell’estate 2020. Sabato 5 giugno all’Istituto Max Planck l’anno scolastico si è concluso con l’inaugurazione di un giardino e di una epigrafe in memoria di tre studenti che se ne sono andati prematuramente. L’area verde accanto agli edifici scolastici sarà l’aula all’aperto della scuola, dove gli studenti potranno fare lezione, fermarsi a riposare e incontrarsi, fare ricreazione. “Siamo una comunità _ ha spiegato la dirigente Emanuela Pol durante l’inaugurazione _ quindi non possiamo non ricordare chi ha fatto parte e continua ad essere parte della comunità del Planck”.

Il giardino si trova a lato dell’ala nord dell’istituto. Fino a pochi mesi fa era pieno di erbacce e di detriti edili. E’ stato ripulito e sistemato grazie al lavoro degli studenti del gruppo Green Planck e alla collaborazione della Provincia che ha inviato mezzi e tecnici per i lavori più pesanti. Lo spazio è delimitato da un muro bianco che diventerà presto un murales. “Il giardino assomiglia alla scuola - ha detto il prof. Luca Mattiello, coordinatore del progetto - e la scuola dovrebbe assomigliare al giardino. Qui ci sono piante diverse come gli alunni nella scuola, e i giardinieri-docenti_sono chiamati a coltivare e a far crescere queste piante, annaffiarle secondo i bisogni. Tra le piante ci sono anche tre pioppi cipressini, quelli dello “stradon” delle ville venete, alberi longevi e maestosi, visibili anche da lontano, simboli della memoria di Nicolò, Mattia e Filippo”.

La mattinata è proseguita con le premiazioni delle attività svolte durante l’anno particolarmente difficile a causa della Dad e del Covid, e forse per questo più significativo e intenso. Un riconoscimento importante è stato dato agli studenti partecipanti e vincitori di concorsi regionali e nazionali. Tra questi ci sono vere eccellenze come Alan Dal Col (4CII) e Manuele Saccon (4DII) che sono stati ammessi alla competizione nazionale delle Olimpiadi di Informatica. Si aggiungono lo studente Alessandro Vettor (4C Informatica) che in squadra mista con altri studenti universitari si è aggiudicato il premio internazionale “Cyber Challenger” tenutosi a Ca’ Foscari e organizzato dal Rochester Institute of Tecnology. Paolo Da Ros (5B Liceo) secondo alle regionali dei Giochi della Chimica, secondo alle Olimpiadi regionali di Fisica, nonché decimo alle Olimpiadi regionali di Matematica. Si aggiungono le gare Euso (Olimpiadi europee delle Scienze sperimentali) nelle quali si è distinta la squadra composta da Davide Benetton (3A liceo), Lorenzo Dotto(2B liceo), Nikolay Miglioranza (3C liceo) piazzatisi in fascia oro a livello regionale e in fascia d’argento alle nazionali.

E poi sono stati premiati Filippo De Lazzari (3Bliceo) e Aurora Bonesso (1C liceo) vincitori del concorso di istituto “Ri-CREAzione”, gara di scrittura scientifica/fantascientifica e di pittura su “scienza e ambiente” indetto con Leo Club Treviso Europa. Altri premi sono stati assegnati, alla squadra First Lego League, vincitrice della competizione nazionale di robotica, agli studenti del “Certamen letterario” e ai vincitori del concorso “Segnalando” in cui gli alunni hanno progettato e disegnato cartelloni con indicazioni di comportamento anti-Covid-19 da collocare nelle aule, nei corridoi e nell’atrio della scuola.

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