Lunedì, 15 Luglio 2024
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Fondi Pnrr: «Già aggiudicato il 70% delle opere della Provincia di Treviso»

Su un totale di 35 progetti che hanno ottenuto i fondi, 24 sono già stati aggiudicati con specifiche gare di appalto. Entro settembre le 9 rimanenti per un totale di oltre 82 milioni di euro. Il presidente Marcon: «Esempio virtuoso nonostante la crisi»

La Provincia di Treviso ha già aggiudicato i lavori per realizzare il 70% delle opere sulle scuole superiori del territorio finanziate dal Pnrr: su un totale di 35 progetti che hanno ottenuto i fondi, 24 sono già state aggiudicate, tramite specifiche gare di appalto, e le 9 rimanenti saranno assegnate nel corso dei prossimi mesi e comunque entro la scadenza fissata per settembre.

Provincia di Treviso - elenco opere finanziate PNRR

Per gli oltre 100 milioni di euro di opere di edilizia scolastica superiore della Provincia di Treviso realizzate, programmate, o in fase di esecuzione, 68.100.300 sono i finanziamenti totali ottenuti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Di questi, 47.726.564 euro sono già stati appaltati alle imprese attive nei cantieri attualmente in corso. Solo nell'ultimo anno, il Ministero ha affidato alla Regione Veneto risorse Pnrr pari a 130.256.831 euro, da destinare al 70% a progetti candidati dalle amministrazioni comunali, mentre per i progetti presentati dalle Province le somme da riservare erano pari al 30%, ovvero a 39.077.049 euro totali: di questi, la Provincia di Treviso è riuscita a ottenere finanziamenti per 23.336.543,43 euro, ovvero il 60% dei fondi a disposizione: questi ultimi, per i quali le procedure di gara saranno avviate nel mese di giugno, serviranno a finanziare la nuova sede dell’ITIS Planck di Villorba I° stralcio, la nuova costruzione con adeguamento sismico per il Liceo Veronese di Montebelluna I° stralcio, il miglioramento sismico del “Corpo C” del Liceo Flaminio di Vittorio Veneto, il miglioramento sismico del “Corpo A” del Cerletti di Conegliano e i due interventi di nuova costruzione della sede e delle officine dell'Ipsia Pittoni di Conegliano. Oltre ai fondi Pnrr già ottenuti, numerosi sono anche i progetti della Provincia già inseriti nelle graduatorie del Ministero per i prossimi finanziamenti, tra cui si ricordano: la costruzione della nuova sede dell'IS Scarpa a Oderzo (opera da 6.225.600 euro), la sostituzione della succursale dell'IIS Città della Vittoria a Serravalle con una nuova sede vicina all'attuale scuola in costruzione a Vittorio Veneto (progetto da 6.457.680,00 euro), i lavori di riqualificazione della palestra del liceo Berto di Mogliano (2.640.872 euro) e il nuovo ampliamento dell'Isiss Florence Nightingale di Castelfranco (oltre 3 milioni di euro).

Il commento

«Nonostante le difficoltà determinate dallo scenario socio-economico attuale, a tutti note, sono orgoglioso di dire che la Provincia di Treviso è un esempio virtuoso - conclude il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon - perché lo sforzo e l'impegno di tutta l'amministrazione è stato ripagato, come dimostrano i numeri: a oggi, abbiamo già aggiudicato il 70% delle opere di edilizia scolastica finanziate con il Pnrr e nei prossimi mesi completeremo le gare di appalto per i 9 lavori rimanenti. Voglio specificare, inoltre, che gli interventi nelle scuole superiori non sono solo quelli finanziati dal Pnrr: ricordo, infatti, che l'investimento totale della Provincia supera i 100 milioni di euro, di cui appunto 68 milioni riguardano i fondi ottenuti da Pnrr, 32 milioni invece riguardano fondi propri dell'Amministrazione, fondi emergenza Covid, Opere Indifferibili, Conto Termico. Un risultato importante, che dimostra il grande sforzo degli Enti locali, come ha sottolineato ieri anche il presidente Upi nazionale Michele De Pascale in una nota stampa, per rispettare le scadenze a fronte delle numerose criticità già segnalate negli ultimi mesi, dettate dai rincari energetici e dei materiali, dalla crisi del mercato dell'auto, da cui provengono oltre metà delle entrare delle Amministrazioni provinciali, e della carenza di personale. Ricordo anche il ruolo strategico della Stazione Unica Appaltante, servizio importante a sostegno dei Comuni per l'aggiudicazione degli appalti, soprattutto in questo periodo particolarmente complesso anche per le amministrazioni comunali, soprattutto quelle dei Comuni più piccoli, che si trovano ad affrontare le stesse criticità pur dovendo garantire servizi efficienti e puntuali per la cittadinanza. È proprio sull'onda di questo risultato significativo che la riforma delle Province diventa quanto mai necessaria e l'orizzonte 2024 la data a cui continuiamo a guardare con fiducia e visione per i programmi futuri».

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