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Giovedì, 22 Febbraio 2024

Pnrr, protocollo d'intesa tra Comune e sindacati: «Tuteliamo i lavoratori»

Giovedì 9 marzo la firma dell'accordo a Ca' Sugana, istituito anche un Comitato tecnico paritetico per favorire un reciproco scambio di informazioni e proposte

È stato firmato giovedì 9 marzo a Ca’ Sugana il protocollo d’intesa fra Comune di Treviso e sindacati (Cgil Treviso, Cisl Belluno Treviso e Uil Treviso) per la partecipazione e il confronto nell’ambito del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). 

Il protocollo

La sottoscrizione sancisce l’inizio di un percorso di condivisione circa i progetti e le opportunità del Pnrr per lo sviluppo del tessuto economico e sociale, al fine di renderlo più giusto ed equo. L'obiettivo è inoltre quello di favorire, attraverso un confronto costante e costruttivo sui progetti, nuova occupazione di qualità, in particolare giovanile e femminile, per ridurre i divari tra le zone del territorio comunale e dell’Area vasta, per determinare i processi economici e sociali e per affrontare le trasformazioni della digitalizzazione e della riconversione green. I sindacati parteciperanno facendo sintesi sulle istanze e indicazioni per l’attuazione dei progetti già definiti e/o quelli che saranno individuati. A tal proposito, attraverso l’istituzione di un Comitato tecnico paritetico, le parti concordano di attivare una efficace collaborazione a livello territoriale finalizzata a favorire un reciproco scambio di informazioni e di proposte volte alla creazione delle migliori condizioni per l’attuazione degli investimenti a partire dai progetti già definiti o da definire, finanziati o da finanziare. Inoltre, verranno favoriti incontri periodici al fine di condividere segnalazioni e proposte da trasmettere, anche in forma congiunta, alle istituzioni locali (Prefetto, Enti di Vigilanza, Provincia, Regione, ecc) relativamente alle misure per il rafforzamento delle strutture amministrative del Comune di Treviso e dei comuni dell’Area Vasta che favoriscano le assunzioni straordinarie previste per il Pnrr e per l’attuazione dei progetti finanziati oltreché alle criticità rispetto ai tempi e le modalità di attuazione degli investimenti a valere sulle risposte Pnrr, con particolare riferimento alle procedure di aggiudicazione e alla digitalizzazione dei processi di monitoraggio e rendicontazione. Verrà infine favorita la costituzione di tavoli per riferire sull’attuazione degli investimenti rispetto ai progetti di investimento e sulle ricadute economiche e sociali sulle filiere produttive e industriali del territorio, in modo da assicurare un confronto sulle ricadute dirette o indirette sulle condizioni di lavoro e sull'occupazione.

Il commento

«Il Pnrr deve continuare ad essere un’opportunità per il nostro territorio- le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte -. L’attività di condivisione e di confronto con le sigle sindacali a nostro parere è fondamentale per avere un quadro ben chiaro circa l’equilibrio fra investimenti, equità e sviluppo del nostro tessuto economico e sociale. Siamo consapevoli del fatto che senza la collaborazione di tutti non può esserci una piena attuazione che metta al centro la tutela della persona e il lavoro prima ancora dei servizi e delle opere e per questo riteniamo la sinergia con Cgil, Cisl e Uil un presidio fondamentale per continuare a fare il bene della comunità nella progettazione e nella realizzazione dei progetti».

«Con questo protocollo - concludono Mauro Visentin, segretario generale Cgil di Treviso, Massimiliano Paglini, segretario generale Cisl Belluno Treviso, e Gianluca Fraioli, segretario generale Uil Veneto Treviso - si sancisce la necessità di un’azione sinergica e concertativa, a trazione partecipativa, per progettare, accompagnare e attuare la piena applicazione del Pnrr, una irripetibile occasione per ridisegnare il territorio, il tessuto economico e sociale nel segno dell’equità e della riduzione delle disuguaglianze e per uno sviluppo sostenibile a partire dalla creazione di buona occupazione in particolare giovanile e femminile. È significativo che vengano sanciti nell’accordo alcuni principi cardine non mediabili quali il rispetto della legalità, della trasparenza, delle norme sugli appalti e, in particolare, sull’applicazione dei contratti collettivi nazionali di riferimento, un vero argine alla precarietà economica e lavorativa. L’impegno dell'amministrazione comunale sia come soggetto proprio che come capofila dell’area vasta, dovrà essere accompagnato da un attento presidio, perché tutti i soggetti via via coinvolti siano richiamati e vigilati al rispetto dell’applicazione di questo protocollo».

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