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Foto tratta dal sito Magico Veneto

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Recupero delle Mura cittadine: a Castelfranco scoppia la polemica

Botta e risposta al veleno tra la consigliera Azzolin e il vicesindaco Giovine sul recupero delle Mura castellane che stanno scatenando la bufera nella città del Giorgione

CASTELFRANCO VENETO Si infiamma la polemica sul recupero delle mura cittadine a Castelfranco. Protagonisti del dibattito la consigliera comunale Grazia Azzolin e il vicesindaco Gianfranco Giovine che nelle scorse ore aveva criticato la collega con queste parole:

“Spiace constatare che la consigliera Azzolin preferisce esprimere il proprio pensiero nei media e nei social e non nelle sedi preposte soprattutto quando si è parte della stessa squadra amministrativa. Giusto tre mesi fa, con sorpresa di molti vista la sua appartenenza alla Maggioranza, le era stata data una risposta nel corso del Consiglio comunale ma posso constatare che il messaggio non è arrivato perché l’argomentazione è la stessa. Non è nel mio stile alimentare baruffe chiozzotte perché ritengo doveroso rispettare il ruolo che rivesto. Come la Consigliera ben sa, non ci sono attualmente fondi europei da cui attingere e soprattutto non possiamo attivare progettazioni, spendendo centinaia di migliaia di euro per poi lasciare tutto nel cassetto. Questo non è il nostro modo di amministrare, mi spiace. Stiamo utilizzando risorse comunali e mantenendo così fede alla promessa elettorale con l’intervento nella torre di nord-ovest e con il finanziamento del Ministero dei Beni culturali nella torre di sud-est. Come si evince non stiamo con le mani in mano e ribadisco ancora una volta, come espresso in questi giorni ringraziando i vertici dell’Anc di Castelfranco per il contributo di duemila euro, le piccole ma preziose cifre che stiamo raccogliendo guai a chiamarle elemosina. Sono atti di grande generosità ed amore per la città di semplici cittadini ed associazioni. Ringrazio ancora una volta con cuore in mano queste persone. Il messaggio è e rimane lo stesso: le mura non sono del sindaco o del vicesindaco, non hanno colore ma sono di tutta la città ed ognuno con proprie sensibilità e possibilità dovrebbe sentirsi parte di questa azione. Lo stesso vale anche per la consigliera Azzolin, che forse sbagliandomi, ma ritengo in grado di attivare sinergie con privati e magari, viste le sue conoscenze, anche istituzioni nazionali. Noi proseguiamo a lavorare cercando bandi e finanziamenti, sfruttando contatti, accogliendo anche piccole donazioni ma soprattutto evitando di sventolare vessilli perché è sempre facile fare dichiarazioni prive di concretezza”.

La risposta di Grazia Azzolin a queste dichiarazioni non ha tardato ad arrivare.  “Non accetto di essere definita come una persona che alza vessilli e fa dichiarazioni prive di concretezza sulle mura a rischio crollo dal vice sindaco Gianfranco Giovine con delega alla progettazione europea e al turismo. Sono indignata dalle dichiarazioni di Giovine. Inoltre, le frasi da lui rese pubbliche mi sembrano prive di senso. Ha dichiarato che “non ci sono attualmente fondi europei e non possiamo attivare progettazioni, spendendo centinaia di migliaia di euro per poi lasciare tutto nel cassetto. Ricordo a Giovine, che ha la delega alla progettazione europea, che i progetti sono il presupposto per l’arrivo di fondi.” Non solo: “Il vice sindaco ha detto che mancano sette milioni di euro per il restauro delle mura, e la sua strategia è quella di chiedere donazioni a cittadini, imprese e associazioni. Nulla in contrario alle donazioni, ma non bastano. Se procediamo di questo passo, con la raccolta di duemila euro all’anno, non basteranno tremila anni per arrivare alla somma necessaria per il restauro”. Inoltre, “Giovine ha dichiarato che dovrei essere io ad attivare sinergie con privati e magari, viste le mie conoscenze, anche istituzioni nazionali. Vorrei sapere a quali contatti con istituzioni nazionali allude. Forse dimentica che è lui a sedere nella stanza dei bottoni da oltre 3 anni e ad avere le redini del potere amministrativo. Questo suo modo di replicare a chi solleva un problema si chiama scaldar a carega". Azzolin va oltre: “Se Giovine insiste nel dire che dovrei io attivarmi di più, gli ricordo che già a marzo 2015 da candidata della Lega a consigliere comunale ho organizzato con l'aiuto di un'associazione il convegno sulle mura (a costo zero) in cui è intervenuto l'ex sindaco della restaurata Cittadella Giuseppe Pan già presidente Città murate e attuale assessore regionale. In quell’occasione si parlò di come reperire fondi e di come muoversi in campo amministrativo”. Azzolin chiude così: “Caro Giovine, io la mia parte da consigliera comunale l’ho fatta e continuo a farla, ora attendiamo che lei faccia la sua”.

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