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Festa finale dello sport per la polisportiva Preganziol

Coinvolti in totale più di 200 ragazzi mettendo a disposizione il materiale e i propri istruttori di pallavolo e tennis

PREGANZIOL Pallavolo e per la prima volta tennis. Con queste discipline la Polisportiva Preganziol è entrata nell’istituto comprensivo di Preganziol (Giovanni XXIII, Vittorino da Feltre, Tegon e Franchetti) e nella scuola dell’infanzia Arcobaleno di Preganziol e Frescada, all’interno del progetto “SPORT IPS”. Con la festa finale di mercoledì 30 maggio, la Polisportiva ha coinvolto in totale più di 200 ragazzi mettendo a disposizione il materiale e i propri istruttori di pallavolo e tennis.

Racconta Paola Gallas, allenatrice di pallavolo: «Grazie al progetto “SPORT IPS”  la Polisportiva Preganziol ha avuto la possibilità di far conoscere il tennis e la pallavolo ai bambini delle scuole elementari e, per il primo anno, il tennis è stato proposto con molto successo anche nelle scuole dell’infanzia ai bambini di 5 anni.

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Con questo progetto abbiamo avuto l’opportunità di entrare in ben sei istituti scolastici, siamo venuti a contatto con oltre 200 bambini e per ogni classe abbiamo realizzato dai due ai tre interventi di un’ora ciascuno. L’obiettivo di questo programma è quello di far conoscere ai bambini due realtà sportive che nella società di oggi non incontrano ancora particolare notorietà. Tenendo conto che per molti di loro questo progetto rappresentava un primo approccio sia alla pallavolo sia al tennis, abbiamo voluto insegnare i gesti principali attraverso lo svolgimento di giochi ludico-motori, per poi arrivare naturalmente all’esecuzione del gesto sportivo vero e proprio attraverso esercizi più specifici. Oltre a curare l’esecuzione motoria dei vari colpi di attacco con la racchetta da tennis, o l’esecuzione del bagher e del palleggio nella pallavolo, abbiamo riservato un ampio spazio dei nostri interventi al miglioramento delle capacità coordinative di base attraverso giochi, sia individuali che di gruppo. Questo non solo per rendere meno “noiosa” la lezione, ma anche per far capire come un gesto sportivo, per essere imparato correttamente, abbia bisogno di un bagaglio motorio ben sviluppato da cui partire. Nonostante il tempo sia stato un po’ esiguo, i bambini hanno partecipato con moltoentusiasmo e vivacità. Dopo questa esperienza assai positiva, ci auguriamo di essere riusciti  a far crescere in loro maggiore interesse e  curiosità tali da poterli avvicinare sempre di più al mondo del tennis e della pallavolo».

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