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In foto la consegna dell'onorificenza alla trevigiana Giuliana Faganello della polizia locale di Vittorio Veneto

In foto la consegna dell'onorificenza alla trevigiana Giuliana Faganello della polizia locale di Vittorio Veneto

Salvò una donna dal suicidio: vigilessa trevigiana premiata dalla Regione

Il 5 marzo 2013 l'agente scelto Giuliana Faganello salvò la vita di un'aspirante suicida. Nelle scorse ore la Regione ha deciso di premiarla per il suo comportamento esemplare

Nove onorificenze per meriti speciali sono state consegnate martedì mattina a Venezia nella sede della Giunta regionale di Palazzo Balbi, dall’assessore al territorio e alla sicurezza Cristiano Corazzari ad altrettanti operatori della polizia locale del Veneto.

Questo riconoscimento, attribuito con decreto del presidente Luca Zaia, è stato riservato agli agenti della polizia locale che negli anni hanno compiuto azioni particolarmente meritorie nei confronti della cittadinanza. «Non si tratta di un tributo meramente simbolico – ha detto Corazzari –: tutti noi vi siamo debitori e riconoscenti per l’impegno e il senso del dovere che quotidianamente esprimete con il vostro operato, con grande sacrificio personale e mettendo costantemente a rischio anche la vostra stessa incolumità. Vi esprimo pertanto il nostro corale e sincero ringraziamento, con l’impegno a sostenere concretamente e supportare i vostri sforzi, e quelli delle amministrazioni locali, per rafforzare il sistema regionale di sicurezza territoriale e, con esso, la coesione sociale e il senso di appartenenza ad un unico ‘Corpo’ sociale». Tra i nove riconoscimenti assegnati ce n'è stato anche uno per la polizia locale di Vittorio Veneto e, in particolare, per l'agente scelto Giuliana Faganello che con generoso slancio, sprezzo del pericolo e non comune senso del dovere, il 5 marzo 2013 aveva fermato un tentativo di suicidio messo in atto da una donna che aveva minacciato di gettarsi dal terzo piano del palazzo delle Poste di Vittorio Veneto, riuscendo a convincerla a desistere dall'attuare l'insano gesto. Un'azione meritevole che è valsa, cinque anni dopo, un prestigioso riconoscimento all'agente Faganello.

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