Caserma Serena, poliziotto positivo al Covid: tre agenti in isolamento

La Procura ha aperto un'inchiesta sulla vicenda. I tre agenti della Questura erano intervenuti sabato 1 agosto per arrestare un 26enne del Gambia all'interno del centro di Casier

Tensioni all'ex caserma Serena (Immagine d'archivio)

Un agente della Questura di Treviso è risultato positivo al test del tampone mentre altri due suoi colleghi sono in attesa dei risultati del terzo tampone consecutivo, dopo essere risultati positivi al secondo tampone. Tutti e tre sono stati messi in isolamento domiciliare in attesa di conoscere gli ultimi risultati attesi per lunedì 10 agosto. Il sospetto della Procura è che i tre poliziotti possano essere stati contagiati all'interno della ex caserma Serena di Casier. Per questo, sulla vicenda, è stata aperta un'inchiesta ad oggi senza iscritti nel registro degli indagati né ipotesi di reato.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", il pm Giulio Caprarola, al termine di un confronto con il procuratore Michele Dalla Costa, sembra intenzionato a voler fare chiarezza fino in fondo su quanto accaduto. L'agente positivo al Covid-19, la scorsa settimana, aveva partecipato all'arresto di un richiedente asilo 26enne all'interno del centro accoglienza gestito dalla cooperativa Nova Facility. I fatti risalgono a sabato 1 agosto quando i poliziotti erano intervenuti con urgenza per bloccare un ragazzo di 26 anni, originario del Gambia, entrato in infermeria insultando e minacciando i sanitari gridando di voler uscire. Il migrante aveva alzato le mani contro un medico e gettato a terra il computer di un'infermiera, per poi scappare e minacciare con due spranghe i poliziotti che lo avevano arrestato. Dopo il blitz, nelle scorse ore, uno degli agenti intervenuti alla Serena ha manifestato i primi sintomi del virus costringendo anche due sue colleghi all'isolamento. Doppio tampone positivo per il poliziotto con i sintomi più evidenti. Per i due colleghi il primo tampone era risultato negativo ma il secondo, a sorpresa, ha dato esito positivo costringendoli all'isolamento domiciliare. Domani, lunedì 10 agosto, sono attesi i risultati del terzo giro di tamponi, nel frattempo le polemiche intorno alla Serena restano altissime.

Forza Italia: «L'ex Caserma và commissariata»

Non si placa lo scontro politico e le preoccupazioni per quello che a tutti gli effetti rimane il più grande focolaio italiano. Oltre 257 i contagi nell'ex caserma di Casier su 300 ospiti e un rimpallo di accuse tra Ulss 2 e vertici della cooperativa. Ad intervenire con una posizione molto netta è il parlamentare trevigiano di Forza Italia, Raffaele Baratto: «Quello che sta accadendo alla caserma Serena è vergognoso, da giorni assistiamo ad un balletto indecoroso di polemiche” attacca Baratto “mentre il rischio che il contagio si diffonda inesorabilmente aumenta a danno di cittadini ed imprese. Si tratta di un’emergenza sanitaria gravissima che impone di chiudere la Serena ermeticamente, come ha ben spiegato il direttore generale Benazzi. I danni che può creare questa emergenza non sono nemmeno lontanamente immaginabili” spiega preoccupato Baratto “centinaia di aziende nella nostra provincia stanno tentando una difficile ripresa dopo mesi di lockdown, se il contagio si diffondesse e si fosse costretti ad interventi drastici come l’istituzione di una Zona Rossa, sarebbe la fine. E’ necessario intervenire immediatamente per scongiurare i rischi sanitari e le drammatiche conseguenze economiche che potrebbero derivarne” afferma  Baratto “la Serena non va semplicemente chiusa, va messa sotto il controllo dello Stato - continua Baratto - Verificheremo le responsabilità che hanno originato questa situazione incredibile ma ora ciò che è chiaro è che la cooperativa Nova Facility non può gestire questa situazione. Si commissari subito la gestione,  intervengano Esercito e Croce Rossa, solo così potremmo assicurare l’ordinata gestione di una crisi sanitaria potenzialmente devastante» conclude Baratto.

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