Addio Isee, a Ponte di Piave e Treviso arriva il “Fattore Famiglia”

Sinergia fra comuni per la condivisione delle best practices e del nuovo sistema di verifica per garantire equità nella distribuzione degli aiuti sociali

La conferenza stampa a Ca' Sugana

Una nuova applicazione per assistere le Amministrazioni comunali nella fase di definizione dei contributi sociali. Treviso e Ponte di Piave sono i primi comuni della Marca trevigiana ad adottare un innovativo sistema basato su dati oggettivi che garantisce da un lato una maggiore equità nella scelta dei soggetti ammissibili agli aiuti e, dall’altro, il rispetto dei vincoli di bilancio, riducendo al minimo l’impiego di risorse amministrative. “Fattore Famiglia”, questo il nome del sistema di verifica dei mezzi di sostentamento, è stato sviluppato da Economics Living Lab (ELL), cooperativa sociale, Spin Off dell’Università di Verona che ha sviluppato e sperimentato con successo in collaborazione con l'Associazione delle Famiglie Italiane (AFI) ed altri Comuni italiani il nuovo metodo per una più equa distribuzione degli aiuti sociali.

In un momento in cui le Amministrazioni locali sono sempre più chiamate, data la scarsità di risorse finanziarie cui dispongono, a erogare beni e servizi sociali solamente a coloro che sono in stato di effettivo bisogno, “Fattore Famiglia” intende fornire un ulteriore mezzo, oltre al calcolo dell'ISEE (Indicatore Socio Economico Equivalente), per la determinazione delle tariffe agevolate e/o contribuzioni per l'accesso ad asili nido, mense scolastiche, trasporto scolastico, prestazioni per il diritto allo studio, accesso ai prestiti d'onore, servizi socio-sanitari domiciliari, contributi di locazione ed altri servizi la cui assegnazione è spesso percepita dai cittadini come ingiusta, data la probabilità di esclusione dagli aiuti, con i mezzi attuali, delle persone che dovrebbero essere incluse o di inclusione di individui che dovrebbero esserne esclusi.

L’applicazione aiuta i Comuni a risolvere questi problemi in quanto fornisce nuovi strumenti operativi di supporto alle decisioni delle Amministrazioni Pubbliche in merito all'erogazione degli "aiuti sociali", identifica i soggetti che necessitano di tali aiuti assegnando loro una corretta tariffa di fruizione del servizio e analizza in modo più dettagliato la composizione delle famiglie che richiedono le prestazioni, consentendo un utilizzo più equo e corretto delle risorse pubbliche.

L’applicazione prevede l'utilizzo di scale di equivalenza in grado di differenziare tra adulti, bambini, presenza in famiglia di persone portatrici di handicap, minori di 26 anni a carico e altre caratteristiche che permettono una precisa identificazione del beneficiario, l'impiego del reddito disponibile della famiglia e l'introduzione di misure di controllo dell’elusione fiscale.

«Si tratta di un’opportunità importantissima per superare il sistema dell’ISEE che, allo stato attuale, presenta alcune criticità che rendono talvolta iniquo il sistema di ammissione agli aiuti», le parole del sindaco di Treviso Mario Conte. «Il “Fattore Famiglia” non è un mero metodo di calcolo ma una misura strutturale che permette ai Comuni di soddisfare i criteri di efficienza e di un uso ragionato delle risorse pubbliche. Siamo felici di essere il primo comune della Marca, insieme a Ponte di Piave, ad adottare questa misura che, peraltro, può “accompagnare” le famiglie in molteplici ambiti e servizi, dal trasporto pubblico alle mense passando per gli asili nido. Essere capofila di un progetto e condividere una buona pratica con un comune vicino può rappresentare inoltre una stupenda opportunità di confronto».

«Siamo orgogliosi di iniziare l’applicazione del Fattore Famiglia, l’avevamo promesso già in campagna elettorale e lo stiamo dimostrando», afferma il sindaco di Ponte di Piave Paola Roma. «L’Isee non basta più, serve un nuovo strumento che permetta di rovesciare l’idea di welfare, tenendo conto di nuovi indicatori che fotografino la realtà in cui vivono i nuclei familiari, specie quelli più giovani. Siamo orgogliosi di farlo oggi insieme al Comune di Treviso, Città capoluogo, che avrà il ruolo di capofila per le best practices in ambito territoriale. E ringrazio il Centro della Famiglia di Treviso per l’impulso e il sostegno oltre al coordinamento dello Spin Off dell’Università di Verona per il prezioso supporto nella fase di sperimentazione. A Ponte di Piave inizieremo applicando il Fattore Famiglia al servizio di trasporto pubblico scolastico, sia per la scuola pubblica che per la paritaria, in modo trasversale. Servizio che, ricordo, è operato da autisti dipendenti comunali».

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Così, infine, il referente del centro della famiglia di Treviso Adriano Bordignon: «Il Centro della Famiglia di Treviso è nato per sostenere le esigenze delle famiglie, lungo il ciclo di vita, per prevenire il disagio familiare a vari livelli e per promuovere il benessere relazionale, operando la formazione dei formatori, la progettazione, realizzazione e valutazione di programmi formativi, la ricerca nell’ambito degli studi familiari, il supporto ai nuclei famigliari a tutti i livelli, la partecipazione delle famiglie alla cura del bene comune. Proprio in questi giorni, stiamo promuovendo una campagna per l’assegno unico per i figli. Non possiamo dunque che accogliere con soddisfazione e plauso la notizia che Treviso e Ponte di Piave abbiano scelto di accogliere la nostra proposta e di integrare il “Fattore Famiglia” ai parametri ISEE nelle valutazioni per l’erogazione di tariffe agevolate. Sostenere la famiglia sin dalle basi, dai servizi pubblici, è atto di giustizia e di grande supporto anche alla natalità e i dati veronesi lo dimostrano. Molti altri comuni stanno dimostrando grande interesse verso queste nostre proposte».

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