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Ponte di Piave, Faustino Coppi alla cerimonia della commemorazione del padre

A Calderba la visita al monumendo del ciclista. E' stato accolto dai campioni del passato, Renato Longo in prima fila, accompagnato da moglie e figlia, l’ex campione del mondo Flavio Vanzella, della cento chilometri e maglia gialla al Tour de France nel 1994

A Calderba di Ponte di Piave, si è svolta la commemorazione del 63° anniversario del campionissimo Fausto Coppi -  defunto il 2 gennaio 1960 - e dei campioni scomparsi della provincia di Treviso. La cerimonia si è svolta al monumento di Fausto Coppi e al Tempio del Ciclista - sempre a Calderba di Ponte di Piave - dove c’è un ricordo di tutti i professionisti della provincia di Treviso. C’era anche il figlio di Fausto Coppi, Faustino, che è stato accolto dai campioni del passato, Renato Longo in prima fila, accompagnato da moglie e figlia, l’ex campione del mondo Flavio Vanzella, della cento chilometri e maglia gialla al Tour de France nel 1994, il professionista Giuseppe Rosolen, l’ex dilettante Claudio Ruffoni e tanti figli di ex stelle del passato Carla Pinarello, figlia di Giovanni, il figlio di Silvano Schiavon, Franco, di Adriano Durante, Roberto, e di Sergio Toffoletto, Renato. 

In prima fila anche il presidente del comitato provinciale di Treviso, ex dilettante della Trevigiani, Giorgio Dal Bò, l’imprenditore da sempre legato al ciclismo Remo Mosole, ex presidente dell’Uc Trevigiani, Gianfranco Carlet, organizzatore dell’internazionale di Villa di Cordignano, l’ex dilettante Dino Borgobello, il dottor Roberto Rigoli, Direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’Usl 2, la campionessa disabili Beatrice Cal, Luciano Gasparotto, personaggio conosciuto da tutti nel ciclismo e Gabriele Tonon, titolare del Museo della Birra a Levada di Ponte di Piave, Lino Bet, consigliere della Trevigiani, Bruno Carraro, presidente del Museo del Ghisallo: nella cerimonia in municipio a Ponte di Piave ha portato la bici originale di Fausto Coppi della Parigi-Roubaix del 1949 e Alessandra Vanin di Bassano del Grappa con una bici Bianchi.

«Sono molto legato a questa terra che ha eretto un monumento a mio padre - ha detto Faustino Coppi - e ogni anno celebra l’anniversario della sua morte. Un’emozione incredibile ricordare mio padre con tanti campioni e figli ex stelle del passato. Grazie, davvero». A Ponte di Piave hanno partecipato il sindaco Paola Roma e tutti i consiglieri di maggioranza, in totale nove persone.

La manifestazione - celebrata da Simone Gambino - è stata organizzata dall’Associazione ex Ciclisti della Provincia di Treviso, presieduta da Germano Bisigato, Polyglass Fausto Coppi Ponte di Piave, con a capo Edi Tempestin e dalla società San Lazzaro Goppion Caffè di Treviso di Raffaello Longo.

«Abbiamo accolto con grande orgoglio Faustino Coppi che ringraziamo per aver risposto sì alla nostra chiamata – spiega Paola Roma, sindaco di Ponte di Piave – Tenevo particolarmente ad averlo con noi per ringraziare l’ASD “Fausto Coppi Polyglass”, l’associazione Ex Ciclisti e agli altri organizzatori dell’evento che si tiene proprio in occasione dell’anniversario della morte del padre. Questo monumento rappresenta un tributo di grande affetto verso un campione indimenticabile e indimenticato da  tutti i  pontepiavensi, posto nel crocevia di passaggio di molti ciclisti amatori che spesso si fermano per renderne omaggio, visitato da alunni e studenti delle nostre scuole, tappa dei partecipanti alle gare sportive sia ciclistiche che podistiche, simbolo del ciclismo stesso del nostro Comune, tanto da intitolare l’Associazione Sportiva Dilettantistica, palestra per molti giovani talenti del territorio, proprio “Fausto Coppi Polyglass”. Eretto dagli indimenticati Vidotto e Tempestin, si tratta di un monumento che non ha eguali in Italia. Il monumento vuole testimoniare le gesta del più grande campione del dopoguerra, dalle imprese memorabili che sconfinano nel mito, antesignano del ciclismo moderno per la tecnica e lo stile, ma anche e soprattutto celebrare un grande padre, un uomo dagli alti valori sportivi e umani, che ha cambiato non solo il volto del ciclismo ma dell’Italia tutta, infondendo speranze e spinta di ripresa in un periodo storico difficilissimo per il nostro Paese. Quello di cui ora abbiamo più bisogno».

Poi Faustino si è trasferito al Museo del Ciclismo Alto Livenza, a Portobuffolè, dove sono conservati foto e ricordi del grande Fausto. E’ toccato al consigliere comunale con delega allo sport Valter De Martin fare gli onori di casa, accompagnato dall’assessore al bilancio Lucio Bertagna De Marchi e da Tiziano Fresch, consigliere comunale con delega alla Protezione Civile e presidente dell'Avis di Portobuffolè. Foto e firme di Faustino sui ricordi del Campionissimo.

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