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Treviso, al via la digitalizzazione delle pratiche edilizie

Ecobonus e Sismabonus 110%: il Comune punta a velocizzare la gestione delle richieste. Sono 112.852 le pratiche nell’archivio storico di Monigo, 61.226 quelle a Palazzo Rinaldi

L'assessore Linda Tassinari

Le pratiche edilizie verranno digitalizzate per garantire una migliore gestione delle richieste e velocizzare l’iter di evasione.  
In seguito all’aumento delle richieste di accesso agli atti collegata alle novità legislative in tema di incentivi per il settore edilizio (Sismabonus ed Ecobonus 110%), l'amministrazione comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Linda Tassinari, ha disposto affidamento in appalto dei servizi di digitalizzazione delle pratiche, che saranno individuate tra quelle che risultano maggiormente richieste, e l’avvio dell’attività di digitalizzazione svolta internamente al fine di poter dare indicazioni per una coerente gestione degli archivi informatici delle pratiche edilizie comunali. L'accesso agli atti è infatti funzionale alla verifica di legittimità edilizia. In molti casi ricorre la necessità di presentare una pratica di sanatoria e regolarizzazione, alla quale fanno solitamente seguito gli interventi edilizi veri e propri. Le pratiche reperite ai fini della consultazione da parte di un privato per la verifica di legittimità, saranno poi nuovamente consultate internamente dal tecnico istruttore per la verifica della legittimità e coerenza dei progetti successivamente presentati, siano essi di sanatoria o per l’esecuzione di interventi edilizi. Le pratiche presenti negli archivi di Treviso sono 174.078 di cui 112.852 nell’archivio storico di Monigo e 61.226 a Palazzo Rinaldi.

Il commento dell'assessore Tassinari

«Il progetto della digitalizzazione rappresenta ad oggi sia una necessità che un’opportunità concreta per lo snellimento del lavoro  degli uffici e dei  costi di gestione per risorse umane, spazi per la conservazione e manutenzione - dichiara l'assessore all’Urbanistica, Linda Tassinari - Si tratta di una volontà amministrativa che permetterà di accrescere l'efficienza del servizio edilizio prestato alla comunità, viste anche le necessità attuali di forte aumento di consultazione delle pratiche edilizie, portando inoltre benefici sia in termini di tutela dei documenti a rischio di un loro possibile danneggiamento, che la velocizzazione nell'evasione delle pratiche che non dovranno più attendere i tempi di attesa per la loro ricerca e messa a disposizione dell'utente».

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