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Concorso letterario “Rosso d’inverno” di Casier: ecco tutti i vincitori

Tra gli adulti vince la veneziana Marina Luzi, mentre prima tra gli Under 18 è la trevigiana Maya Santoro

Il momento della premiazione

Mi ricordo e non mi ricordo. Papà che mi guarda e sorride: 'Adesso ti prendo il naso!' allunga una mano veloce come fa quando prende una mosca, chiude la mano a pugno poi apre la finestra e la fa volare via. Cerco il mio naso sulla faccia. Papà ride: 'Eccolo qui!' e da due dita del pugno viene fuori la punta del mio naso. 'Ridammelo. È mio'.  La mano si avvicina e, piano piano, lo rimette a posto. Mi tocco la faccia. Il naso è tornato. 'Ancora! Ancora!' rido e mi butto addosso a papà”.

La veneziana Marina Luzi con “A M’ARCORD E NON M’ARCORD” è la vincitrice della sezione adulti di “Rosso d’inverno”, il concorso letterario nazionale indetto dal Comune di Casier per avvicinare giovani e meno giovani all’esperienza della scrittura. La motivazione della giuria di qualità, composta di docenti, scrittori e giornalisti designati dal Comune di Casier: “Un racconto? Forse una filastrocca? Forse una ballata? Forse un po’ di tutto questo e in ogni caso il risultato è magistrale. La costruzione architettonica di questo racconto segue un filo logico ma assolutamente non scontato. Dai ricordi di bambina, a quelli di adolescente, salendo sempre più su fino a scollinare nei non ricordi, quando la memoria comincia ahimè a perdere qualche colpo. Un’altalena di emozioni con un ritmo che non lascia respiro, un mantra che non dà tregua. E in mezzo, lasciato lì tra le righe, quasi con noncuranza, il ricordo di una possibile tragedia, che fa alzare le antenne al lettore lasciandolo al momento sconcertato, ma ampiamente premiato e risarcito di tanta attesa nel finale. Un escamotage semplicemente geniale, degno di una penna professionista”.

L’obiettivo del concorso, ovvero stimolare le capacità riflessive e creative in un territorio già ricco di tradizione come quello trevigiano, anche ai tempi del Covid, trova in tutti i racconti la massima espressione. “Mancava  poco  ormai,  le  sembrava  quasi  di  essere  già  arrivata:  con  tutti  i  sensi  al  massimo  poteva perfino udire il tanto amato scroscio delle onde e sentire l’inconfondibile pizzicore del sale nel naso. Si scostò dal viso alcune ciocche di capelli, sgusciate dallo scuro chignon e si girò verso la madre, rendendosi conto di essere osservata a sua volta. Così distolse in fretta lo sguardo, imbarazzata”. Questo l’incipit di Maya Santoro di Treviso, vincitrice della categoria Under 18 con il racconto “ASCOLTAMI”.

Il bando dell’edizione 2020 si proponeva di selezionare il miglior testo originale e inedito per un racconto in lingua italiana sul tema “AMARCORD, MI RICORDO CHE…” in omaggio a Federico Fellini di cui ricorreva il centenario della nascita. Un punto di partenza poi esteso alla memoria e al ricordo in senso generale, senza citare obbligatoriamente né il cinema né lo stesso Fellini. Il concorso è inserito tra le iniziative collaterali alla Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP, manifestazione che promuove il radicchio rosso tardivo in una zona che si contraddistingue tra le più qualificate produttrici di questa cicoria sbiancata orgoglio del territorio.

Per le ormai ben note vicende sanitarie, il concorso si è proposto in “edizione speciale”, partendo dalla scelta etica di non offrire premi in denaro, come negli anni passati, ma di optare per la consegna di premi diversi non meno importanti, in collaborazione con l’associazione nazionale IoArte. Il premio è dei più prestigiosi: un’opera del maestro Renato Casaro, l’ultimo uomo che dipinse il cinema, uno dei più grandi illustratori viventi, che ha firmato locandine per Sergio Leone, François Truffaut, Francis Ford Coppola, Bernardo Bertolucci, Ingmar Bergman, Mario Monicelli, Francesco Rosi, Giuseppe Tornatore, Milos Forman, Dario Argento, Quentin Tarantino. Suoi, infatti, sono i manifesti icona di C’era una volta in America, Amadeus, Il Nome della Rosa, Il tè nel deserto,  L’Ultimo Imperatore.

Tra i vari premi, una targa ricordo del concorso, una valigetta di radicchio rosso IGP e alcuni servizi promozionali offerti da IoArte, associazione culturale senza fine di lucro che ha l’obiettivo di promuovere l'Arte e gli Artisti emergenti. “Siamo molto soddisfatti della qualità delle opere ricevute - dice l’Assessore alla Cultura Roberta Panzarin - A sorpresa, malgrado il periodo, ci siamo trovati con un valore eccezionale degli elaborati. Per l’amministrazione era importante proseguire con quest’iniziativa in un anno così particolare senza gravare sul bilancio comunale. Quindi grazie di cuore a tutti i partecipanti, agli sponsor, al maestro Casaro, a IoArte e all’Associazione Produttori Radicchio Rosso di Dosson A.P.S. per l’appoggio e il contributo prezioso. L’appuntamento è per il prossimo anno alla Festa del Radicchio”.

I VINCITORI DELLA SETTIMA EDIZIONE di ROSSO D’INVERNO

Con una breve ma intensa cerimonia online sono stati proclamati i vincitori della settima edizione del concorso letterario nazionale “Rosso d’Inverno”, organizzato dal comune di Casier. I premi sono stati consegnati domenica 14 febbraio in Piazza Leonardo da Vinci a Dosson di Casier alla presenza del Sindaco Renzo Carraretto. Per la sezione adulti vince Marina Luzi, seguita da Guido Vianello (Venezia/Mestre) e Roberta Luciani (Paese), rispettivamente al secondo e terzo posto della classifica. Nella sezione Under 18 conquista il gradino più alto del podio la trevigiana Maya Santoro. Secondo e terzo classificato Andrea Amore (Camerano - AN) e Miriam Pascon (Oderzo). Il Premio Speciale Memorial Francesca Rago va al mestrino Stefano Ciancio con il racconto “MACAE’”.

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