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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Attualità Castelfranco Veneto

Angiologia, l'Ulss 2 premiata come Miglior centro di ricerca clinica del 2021

Il prestigioso premio Fadoi è stato consegnato al reparto dell'ospedale di Castelfranco Veneto diretto dalla dottoressa Adriana Visonà. Ricerca sul rischio trombotico ed emorragico nei pazienti ricoverati

Nuovo prestigioso riconoscimento per la qualità nella ricerca clinica all'Unità operativa di Angiologia dell'ospedale di Castelfranco Veneto. In occasione del recente congresso "Fadoi" tenutosi a Firenze dal 2 al 4 ottobre 2021.

Il premio

Il premio Fadoi per i migliori centri di ricerca 2021 è stato assegnato al reparto diretto dalla dottoressa Adriana Visonà. La ricerca svolta con Fadoi, condotta dal dottor Beniamino Zalunardo in collaborazione con l’Unità operativa di Medicina, diretta dalla dottoressa Sabina Villalta, riguardava uno studio controllato sugli effetti di una valutazione sistematica dei punteggi di rischio trombotico ed emorragico confrontati con il solo giudizio clinico sull'uso della profilassi antitrombotica e sugli esiti clinici (eventi tromboembolici ed emorragici) in pazienti ricoverati. Il premio Fadoi testimonia il livello di eccellenza raggiunto nella conduzione della ricerca scientifica integrata nella pratica quotidiana. Non è il primo riconoscimento in questo settore per i professionisti dell'azienda sanitaria trevigiana: negli anni scorsi erano state premiate le ricerche condotte da giovani angiologi dell'Ulss 2, la dottoressa Paola Bigolin era stata premiata in occasione del congresso Siapav (Società Italiana di Angiologia e Patologia vascolare) nel 2018 mentre nel 2019 la dottoressa Chiara Panzavolta era stata premiata per i suoi studi sull’ipercolesterolemia familiare in occasione del congresso Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri). Nel 2020 il riconoscimento era arrivato per altri progetti di ricerca in ambito di gestione ed evoluzione dell’embolia polmonare, che spesso accompagna le trombosi venose.

I commenti

«La mia esperienza alla guida delle società scientifiche Siapav ed Esvm - sottolinea la dottoressa Visonà - ha fatto crescere anche nei miei collaboratori attenzione, interesse e sensibilità per gli studi clinici, e la propensione già fortemente radicata nell’Unità operativa di Angiologia alla collaborazione multidisciplinare e intersocietaria, ciò che comporta un notevole arricchimento di opportunità e conoscenze trasversali». Il reparto di Angiologia si occupa di malattie vascolari arteriose e venose, in particolare di tromboembolismo venoso, e prende in carico pazienti con patologie vascolari croniche, spesso coinvolgenti più distretti corporei e affetti da molte altre malattie. Dunque complessità e cronicità caratterizzano le migliaia di pazienti che vengono gestiti ogni anno dagli angiologi. Nell’angiologia della Marca si cerca continuamente il miglioramento dell’attività assistenziale, organizzativa e scientifica. Da sempre gli angiologi cercano di mantenere un’attività di ricerca clinica che, con il rigore metodologico e l’aggiornamento culturale che richiede, porta anche ad un miglioramento dell’assistenza ai malati.

«Sono orgoglioso per questo riconoscimento per l’Unità operativa di Angiologia presso la quale lavoro da anni e svolgo ricerca clinica in prima persona - conclude il dottor Beniamino Zalunardo - Questo per me rappresenta un ulteriore stimolo ad impegnarmi nella ricerca clinica nell’ambito delle malattie vascolari e soprattutto a seguire i nostri collaboratori più giovani. Per loro l’attività di ricerca è fondamentale dal punto di vista formativo per continuare a studiare, imparare e garantire un continuo miglioramento professionale nell’attività clinica dedicata ai nostri complessi pazienti vascolari». 

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