Coronavirus, premio economico per il personale sanitario: via libera dalla Regione

Martedì 28 aprile i primi incontri tra Regione e sigle della sanità per concordare i criteri di assegnazione. Zaia: «Doveroso segno di gratitudine per un lavoro impagabile»

Il personale dell'ospedale di Conegliano

«Come ho più volte detto era doveroso riconoscere a tutti i nostri angeli in camice un lavoro che, in realtà, è impagabile. Questo è solo un piccolo segno di gratitudine in più, che si affianca ai 4.850 euro che non abbiamo tolto dalle tasche dei nostri medici  perché da dieci anni siamo l’unica Regione a non applicare l’addizionale regionale Irpef sulla sanità».

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Con queste parole, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta l’approvazione unanime in Consiglio di un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a individuare specifiche risorse per remunerare le particolari condizioni dei lavoratori impegnati nell’emergenza coronavirus e negli enti e aziende del servizio sanitario regionale. «L’invito approvato all’unanimità poco fa dal Consiglio regionale trova in Giunta le porte spalancate – aggiunge l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – e non a caso  ho già fissato per domani due incontri con tutte le sigle sindacali del comparto e della dirigenza medica per individuare i criteri di valorizzazione del nostro personale sanitario. Al Governo chiediamo di adoperarsi per la presentazione e approvazione in Parlamento – aggiunge la Lanzarin – degli emendamenti già presentati dalla Conferenza delle Regioni, imprescindibili per rendere pienamente attuabile e compatibile con i vincoli esistenti l’intervento di valorizzazione del personale. Siamo l’unica Regione d’Italia a non imporre ai veneti l’addizionale Irpef regionale sulla sanità – conclude la Lanzarin - ma questo non ci impedirà di trovare le risorse necessarie e dovute. La gratitudine sul piano umano doveva trovare anche una sua manifestazione concreta. Saranno soldi spesi benissimo per abbracciare anche in questo modo professionisti esemplari la cui bravura e abnegazione sta facendo il giro del mondo».

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