Lunedì, 14 Giugno 2021
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Priorità alle denunce per assembramento, la Procura non conferma

Il Procuratore della Repubblica Michele Dalla Costa:«Seguire l'esempio di Bari? No comment». Nel capoluogo pugliese deciso da qualche giorno una corsia veloce per l'emissione dei decreti penali di condanna

Il Procuratore della Repubblica di Treviso Michele Dalla Costa

«No comment». Michele Dalla Costa, Procuratore capo della Repubblica di Treviso, ha riusposto così a chi oggi gli  ha chiesto se anche a Treviso si sia deciso di seguire l'esempio della Procura di Bari, che nei prossimi giorni darà priorità assoluta alle denunce sui divieti di assembramento per l'emergenza coronavirus, così come per quelle relative alla violazione degli articoli 495 e 496 del codice penale, cioè i reati di false attestazioni o dichiarazioni a pubblico ufficiale e false dichiarazioni sulla identità.

«Le denunce sono tante - ha spiegato il procuratore di Bari Giuseppe Volpe - e stiamo facendo decine di richieste di decreto penale da mandare ai gip subito, con priorità assoluta.  Chiederemo una condanna a una pena pecuniaria e poi bisognerà aspettare le eventuali opposizioni e in quel caso si faranno i giudizi di opposizione quando sarà possibile».
«In merito a questo - ha detto Dalla Costa - al momento non ho nulla da dire». Non ha quindi trovato conferma la notizia circolata in mattinata secondo cui anche a Treviso si vuole seguire la strada tracciata dai magistrati del capoluogo pugliese. Nella Marca si stima che ad oggi le denunce siano state circa  un migliaio

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