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Sabato, 13 Aprile 2024
Attualità Sarmede

Progetto "Revival" e Borgo Val: architetti e Comune siglano un doppio protocollo d'intesa

Pagani: “Trasparenza nelle gestione dei fondi e competizioni tra le migliori scelte progettuali”. Pizzol: “Opportunità di crescita sociale, culturale ed economica attuata attraverso una rigenerazione urbana sostenibile”

Ridare vita allo storico Borgo Val, nel comune di Sarmede, attraverso il bando da 20 milioni di euro lanciato nelle scorse settimane dalla Regione del Veneto e da un concorso di progettazione in due fasi che, oltre ad assicurare una corretta gestione dei fondi, metterà a confronto le migliori soluzioni progettuali. Questo l’obiettivo del doppio protocollo d’intesa, siglato dal Comune di Sarmede  con l’Ordine degli Architetti pianificatori paesaggisti conservatori della provincia di Treviso e con Il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC. I protocolli vogliono valorizzare ulteriormente la candidatura del Comune della Marca Trevigiana al bando regionale che, così come previsto dalle misure del PNRR, vuole ripopolare gli antichi borghi. Risorse, quelle stanziate dal bando veneto, che nel caso del progetto candidato dall'amministrazione guidata dal sindaco Larry Pizzol, si tradurranno per intero in opere e interventi che puntano a valorizzare il territorio e le sue specificità. 

Il progetto di rigenerazione sociale, turistica e urbana ReviVal con il quale si candida il Comune, muove dall'idea che a partire dalla valorizzazione dei luoghi della cultura sia possibile tornare a rendere attrattivo il territorio non solo per i turisti, ma anche per tutti coloro che vorranno risiederci. La rinascita del borgo che sorge ai piedi del Cansiglio collocandosi in area Commitment zone Unesco delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, dichiarate nel 2019 Patrimonio dell'Umanità, vuole rappresentare un'occasione per tutte quelle categorie e quelle attività legate al mondo dell'arte e della cultura di cui Sarmede è diventato negli anni la casa naturale. L'iniezione di risorse fungerà da volano per queste attività che, oltre alle finalità di tipo turistico, vogliono diventare veri e propri servizi per gli abitanti, oltre che alla rinascita delle piccole attività artigianali e commerciali.

Saranno poi i professionisti che aderiranno al concorso ad elaborare le migliori soluzioni progettuali per dare avvio al processo virtuoso di riqualificazione del borgo storico voluto dal Comune, attraverso il recupero di manufatti esistenti da destinare a residenze per artisti, a un polo formativo, a un albergo diffuso, a spazi espositivi e per la cultura. Proposte che non guarderanno solo allo sviluppo turistico dell’area, pur fondamentale, ma che dovranno delineare soluzioni che hanno come primo obiettivo il ripopolamento dell’area che negli anni è passata da 400 a poco più di 90 abitanti.   

“Il concorso di progettazione che verrà realizzato per la valorizzazione del Borgo Val – dichiara il Presidente dell’Ordine Marco Pagani - segue le linee guida previste dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli architetti e rappresenta una procedura ormai consolidata che, come è già stato dimostrato in altre occasioni, consente alle amministrazioni che lo scelgono di risparmiare tempo nelle procedure, innalzare i livelli qualitativi delle proposte progettuali e di assicurare una corretta gestione dei fondi. La piattaforma di gestione del concorso è infatti certificata da ANAC, l'autorità nazionale anti corruzione. In questo periodo stiamo assistendo alla sottoscrizione di protocolli d’intesa tra enti che hanno come obiettivo quello di vigilare sulla gestione dei fondi pubblici, ingenti, che arrivano dall’Europa. In questa direzione va anche questo accordo che mette in primo piano i principi di trasparenza, leale collaborazione, offrendo ai professionisti del settore una straordinaria occasione di partecipare alla rinascita di un territorio”.

“Una visione globale di rigenerazione urbana sostenibile - dichiara il sindaco di Sarmede Larry Pizzol - che permetta la rivitalizzazione di nuclei abitativi in fase di abbandono, passa attraverso il coinvolgimento di professionalità multi-disciplinari competenti nelle tematiche sociali, culturali, ambientali e paesaggistiche, urbanistiche ed antropiche e non ultime economiche-produttive. Ringrazio sinceramente a nome di tutta la Comunità, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Treviso e il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC per aver, senza indugi, deciso di condividere con noi questa sfida, appoggiando la strategia di rilancio e mettendo a disposizione di tutti noi le competenze necessarie per dare concretezza ai futuri progetti di recupero architettonico, restauro, riqualificazione ambientale ed urbanistica del nostro borgo collinare; il tutto in un quadro più complessivo di trasparenza e vigilanza in merito alle procedure e all’impiego delle risorse pubbliche messe in campo”. 

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