Banchi distanziati e in 24 per classe: ecco come gli studenti rientreranno a scuola

Presentato al Palladio il progetto "Scuola sicura" di Extreme srl per il nuovo anno scolastico. Il rientro sarà in piena sicurezza tra mascherine, igienizzazione e segnaletica

Il sindaco Conte seduto in uno dei banchi del Palladio insieme agli ideatori del progetto "Scuola sicura"

Banchi distanziati e una media di 24 studenti per classe che entreranno a scuola scaglionati, rispettando le reciproche distanze imposte da una precisa segnaletica a pavimento e seguendo dei percorsi predefiniti per l'ingresso e l'uscita, oltre che per gli spostamenti interni. Il tutto senza dimenticare, una volta all'entrata del plesso scolastico, la necessaria igienizzazione delle mani con gel difettante oltre ad una doppia valutazione delle temperatura corporea (sia all'ingresso che in aula) grazie ad alcuni termoscanner. Si tratta dunque di una pianificazione del rientro degli studenti nel mese di settembre, in un'ottica di sicurezza sanitaria per garantire la scuola e le famiglie degli studenti del Palladio di Treviso.

Si tratta, nello specifico, del progetto "Scuola sicura", un esempio di virtuosa collaborazione con le aziende del territorio coinvolte nel PCTO della scuola (Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento). Un progetto di partenariato tra il Palladio ed Extreme srl di Dosson di Casier. Infatti, alla luce della costante collaborazione con la Dirigenza scolastica dell’istituto in numerosi progetti, uno in particolare quello dedicato all’alternanza scuola-lavoro (che forma professionisti con indirizzo comunicativo/grafico molto pertinente alla struttura dell'azienda trevigiana), la Preside Lara Modanese, il personale interno che si occupa di sicurezza e il team di Extreme srl hanno realizzato, in collaborazione con il Responsabile Sicurezza esterno LIS Lavoro in sicurezza, la riorganizzazione di tutto il piano terra dell’istituto come donazione al progetto pilota.

La recente pandemia di Covid-19, se da una parte ha chiesto di obbedire ad una esigenza specifica relativa alla sicurezza, dall’altra ha dato l’opportunità di trasformare la situazione in nuovi progetti, di creare nuove soluzioni specifiche per il benessere anche dei ragazzi. Il tema scuola, da sempre importante nella attività di Extreme e nei percorsi formativi dell’istituto, con il progetto “Scuola Sicura" ha permesso uno studio approfondito e una mappatura per mettere in sicurezza gli ambienti degli alunni. Per questo motivo, alcuni studenti del GEC Palladio (Grafica e Comunicazione) hanno collaborato con l'azienda a progetti grafici, condividendo con il titolare il loro dispiacere per aver interrotto il percorso di alternanza e il desiderio di tornare a scuola molto presto. E’ stato, pertanto, avviato un progetto pilota con uno studio e una mappatura approfondita di tutti gli spazi di maggior assembramento nella scuola, realizzando percorsi, segnaletica, strumenti per il contenimento della diffusione (come dispenser, termoscanner, cartelli esplicativi) e qualsiasi altro supporto per gestire i flussi in aree come l'ingresso, la segreteria didattica, l'aula magna, le aule docenti e il ricevimento e in particolar modo le aule studenti.

In apertura alla conferenza stampa di presentazione del progetto la giornalista Annalisa Fortin ha introdotto gli ospiti e il progetto: «I ragazzi hanno voglia di tornare tra i banchi di scuola, questo progetto porta con sé due importanti risultati: il primo è la collaborazione virtuosa tra il settore pubblico e quello privato, il secondo è la creazione di un nuovo assetto scolastico, che non può essere improvvisato, ma deve essere sviluppato con studio e ricerca». In seguito, è intervenuta Francesca Pastro (dell'Ufficio scolastico territoriale): «Il mio plauso va all'azienda Extreme per questa bella idea, anche perché punta alla sicurezza dei ragazzi che sono e saranno i protagonisti del nostro futuro scolastico».

Successivamente è intervenuto il sindaco di Treviso, Mario Conte: «Da primo cittadino ed ex studente proprio del Palladio sono particolarmente entusiasta di aver partecipato alla presentazione di questo progetto che permette non solo di mantenere saldo il legame tra il mondo della scuola con quello dell’impresa per implementare le competenze dei ragazzi e introdurli al mondo del lavoro, ma anche perché il tema della sicurezza negli ambienti scolastici è particolarmente attuale e sentito. Questa esperienza, fra l’altro, può rappresentare un valido supporto anche per le istituzioni che, in questo momento, si trovano a dialogare per riorganizzare gli spazi in vista del ritorno sui banchi di scuola. Il Palladio si dimostra quindi un marchio di qualità, un esempio da seguire. L'obiettivo di tutti deve infatti essere quello di garantire il ritorno dei ragazzi in classe in sicurezza, anche se dovremo abbandonare l'idea di rivedere classi da trenta persone. Nonostante questa voglio lanciare un messaggio ai ragazzi: le vacanze non sono finite, ma a settembre si tornerà finalmente sui banchi di scuola».

Anche il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha voluto rendere merito al progetto con una lettera, le cui parole sono state: «Plaudo all’iniziativa che guarda con lungimiranza all’anno scolastico che verrà e che in un contesto complicato come quello che abbiamo vissuto a causa del Covid, rende necessario approntare tutti i dispositivi per garantire lo svolgimento delle attività didattiche in totale sicurezza. La collaborazione fra pubblico e privato, dimostra l’importanza di creare sinergie sul territorio per adottare misure che consentono di esplicare la formazione nel rispetto delle normative». Il Dirigente Scolastico Lara Modanese è invece intervenuta rivolgendosi direttamente ai ragazzi: «Cari studenti, siamo qui con Extreme Factory e proviamo a mettere le basi per ripartire. Daremo suggerimento a chi come noi sceglierà di applicare questo progetto. Si procede imparando a riguardare a ritroso gli effetti del primo allestimento. Mi sento di dire che le logiche didattiche della nuova scuola, del "Design Thinking" e del "Backwards Learning", trovano in questo progetto un materiale su cui ragionare. In ogni caso posso garantire che tutte le maestranze della scuola,in questi mesi di lockdown, hanno lavorato alacremente per permettere ai nostri giovani di tornare a scuola in sicurezza e in tal senso un grazie è dovuto anche a tutti quei ragazzi dell'alternanza scuola-lavoro che hanno collaborato nel progetto. Ripartiremo quindi in totale armonia con le disposizioni governative e regionali sul Coronavirus e, proprio per questo, mi sono recentemente sentita con Mario Dalle Carbonare (Dirigente scolastico al Liceo Scientifico Da Vinci di Treviso) per confermagli la decisione di non concedere più le aule della nostra scuola ai suoi studenti. Il Da Vinci dovrà quindi risolvere il problema del sovraffollamento con la Provincia, noi al momento dobbiamo prima pensre ai nostri iscritti».

Paolo Favaro, titolare di Extreme Factory, ha poi aggiunto: «Quest'anno come azienda compiamo 20 anni e in questi difficili mesi abbiamo trovato la nostra forza nel cambiamento e nello sviluppo, facendo fronte alle infinite difficoltà di un imprevedibile arresto del mercato. Questo progetto nasce da un’idea, ossia quella di mettersi in prima linea sulla cultura e l’istruzione, dando sicurezza e serenità al tessuto pubblico e facendo un nuovo passo nel comunicare il nostro valore del saper fare, un saper fare al servizio dei nostri figli e del corpo docente, che nella missione formativa ha al suo interno la missione educativa». Infine Alessandro Sette, titolare di LIS Lavoro in Sicurezza, ha concluso: «Siamo partiti da qui: la Lavoro in Sicurezza ed Extreme Factory volevano unire il teorico al pratico, per fare qualcosa di concreto e siamo dunque arrivati al progetto Scuola Sicura, un’iniziativa che mette assieme tre modi di vedere le cose, il teorico, il pratico ed il pubblico, giungendo ad un risultato esemplare. Questa importante esperienza si vuole quindi non vada perduta e diventi patrimonio di molte scuole dei comuni del Veneto, tenendo anche presente che "Scuola Sicura" tiene conto del Piano rientro del Ministero Istruzione e del Piano per la ripartenza 2020/2021 curato dalla Direzione Generale del USR Veneto».

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