Venerdì, 24 Settembre 2021
Attualità

Ermenegildo Giusti su Guè Pequeno e il Prosecco: "Evitiamo di svilire ciò che tutto il mondo ci invidia”

Giusti prosegue la battaglia per rafforzare l’immagine del Prosecco Superiore DOCG evitando le speculazioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

È di questi giorni la notizia del rapper Guè Pequeno e dello youtuber Sinnaggagghiri, ritratti in una vasca di spumante da 400 litri nelle colline di Conegliano Valdobbiadene. Un vino che, probabilmente, non era destinato a diventare Prosecco Superiore ma che, nell’immaginario collettivo, è stato subito associato ad uno dei prodotti italiani più noti al mondo. << L’Estero invidia l’Italia per il suo stile di vita, le sue bellezze e le sue tante eccellenze, esserne orgogliosi e cercare di elevarne sempre più l’immagine sono gli imperativi per il futuro. Purtroppo vedo sempre più spesso una volontà diversa, speculativa, che pur di fare notizia persegue scorciatoie che portano poco lontano. – Afferma Ermenegildo Giusti, fondatore della Giusti Wine - Ho sempre promosso il Made in Italy, facendo conoscere in Canada la nostra qualità. Sono tornato nella mia terra di origine, il Montello, per amore dell’Italia e della mia regione e fa male vedere queste iniziative. Spero che si sviluppi un maggiore senso di responsabilità sociale da parte di tutti >>. Conclude l’imprenditore che ha investito in questi venti anni sul territorio oltre 20 milioni di euro con il restauro dell’Abbazia di Sant’Eustachio a Nervesa della Battaglia, l’acquisto e il recupero di 120 ettari di vigneti e boschi e l’apertura di una cantina all’avanguardia, sempre aperta ai visitatori.

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