Sedie vuote, cartelli e manichini in piazza, i negozianti: «Fateci riaprire»

Martedì 5 maggio è andata in scena la mobilitazione dei commercianti in piazza Luzzatti a Motta di Livenza. I negozi aperti hanno chiuso le serrande in segno di vicinanza ai colleghi

Il flashmob in Piazza Luzzatti (Foto di Stefania Buran tratta da Facebook)

Martedì mattina, 5 maggio, piazza Luzzatti a Motta di Livenza ha gridato silenziosamente chiedendo rispetto e più attenzione da parte del Governo. I commercianti del paese hanno riempito la piazza di sedie ma, invece di usarle per sedersi le hanno decorate con cartelli di protesta e vari manichini a indicare le loro categorie di appartenenza (parrucchieri, titolari di locali, ferramenta, e molti altri).

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Una manifestazione pacifica e diversa dal solito, senza assembramenti e rispettando le disposizioni Prefettizie da parte del Commercio Mottense unito e solidale. A loro si sono uniti alle ore 11 anche i negozi del centro che hanno già potuto riaprire come panifici e negozi di alimentari. Sono stati loro a decidere di abbassare le serrande per diversi minuti in segno di vicinanza e solidarietà verso i colleghi meno fortunati che non sono ancora potuti tornare al lavoro. Un gesto di speranza, consci che ripartire subito, in sicurezza, è possibile ed è ormai fondamentale. Il sindaco di Motta di Livenza, Alessandro Righi, ha commentato il flashmob con queste parole: «Dietro a quelle sedie ci sono moltissime attività, famiglie, persone che non solo si sentono abbandonate da uno stato distante e in estremo ritardo, ma che chiedono solo una cosa: poter lavorare in sicurezza. Non chiedono assistenzialismo ma solo di poter riaprire le loro attività. Il Coronavirus è ancora tra noi - ha scritto il sindaco sui suoi canali social - e per questo dobbiamo essere cauti, prudenti e altruisti. Ma far ripartire queste attività è ormai fondamentale per fornire servizi a distanza di tre mesi diventati necessari e per ridare dignità a una categoria in ginocchio - poi il messaggio di vicinanza ai commercianti - Come amministrazione vi siamo vicini, solidali e faremo di tutto per fungere da eco alla vostra principale richiesta: fateli lavorare in sicurezza, ne hanno diritto, ne hanno bisogno. Essere solidali a parole però non basta ed è per questo che vogliamo esservi vicini cercando di supportarvi in tutti i modi in cui ci sarà possibile senza improvvisazioni o promesse elettorali ma con azioni reali, strutturate e di ampio respiro. Tutti voi, singoli cittadini, come comunità unita potete contribuire a questa richiesta prestando attenzione, rispettando le regole senza eccessi, indossando sempre mascherina e guanti in modo da limitare i contagi, dimostrando che noi Veneti sappiamo rispettare le regole e siamo pronti per la Fase 3».

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