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Ala spezzata, cucciolo di picchio rosso salvato da due bambine

E' successo domenica 17 maggio nella frazione di Tovena. Due bimbe di meno di 10 anni hanno trovato il volatile ferito in giardino e hanno chiesto l'aiuto dei Rangers volontari

Nel pomeriggio di ieri (domenica 17 maggio) Emma e Giulia, due bambine di quasi 10 anni, mentre stavano giocando spensierate nel loro giardino a Tovena (frazione di Cison di Valmarino) si sono accorte che i loro gatti avevano trovato un piccolo uccellino in difficoltà.

In un primo momento l'animale sembrava una gazza, visto il tipico piumaggio bianco e nero, ma una volta raggiunto e salvato dalle grinfie dei loro gatti, si è rilevato essere un cucciolo di picchio rosso maggiore, con una vistosa macchia rossa sotto la coda. L'animale era frastornato e impaurito, con un'ala presumibilmente spezzata. Grazie all’intervento della mamma, richiamata dalle bimbe, sono state subito interessate le guardie zoofile dei "Volontari d’Europa - Pro Natura", per avere assistenza e sapere come operare in questi casi. Per non perdere tempo, i volontari hanno subito instaurato un contatto telefonico con il servizio del Centro di recupero per la fauna selvatica della Provincia di Treviso. Una volta stabilito un punto di incontro, le bimbe hanno potuto consegnare personalmente lo sventurato pulcino nelle mani degli agenti della Polizia provinciale al fine di provvedere al suo ricovero e alle cure veterinarie specifiche presso il centro.

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Nel particolare, in questi casi, per il recupero di un picchio, è consigliato sistemare il volatile in una scatola senza fare buchi evidenti al fine di evitare che lo stesso tenti la fuga aprendo un varco con il suo poderoso becco. Tutto ciò anche per evitare la fuga all'interno di veicoli che potrebbero essere causa di incidenti oltre il danneggiamento degli interni dello stesso. Il picchio infatti è dotato di un becco di colore nero, allungato e molto resistente che utilizza per martellare la corteccia degli alberi e non si farà certo remore di martellare tutto ciò che trova pur di guadagnare la libertà. La mamma ringraziava il servizio offerto da centro di recupero fauna selvatica della provincia di Treviso ma soprattutto i Rangers per non aver tardato a mettersi a disposizione. L’associazione si complimenta con Emma e Giulia per il loro operato e la loro sensibilità dimostrata verso gli animali. Un grande insegnamento per tutti arrivato ancora una volta dai più piccoli.

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