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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Oderzo: «Centro vaccini anti-Covid spostato a Ponte di Piave»

Arriva la conferma del primo cittadino, Maria Scardellato: «Nessun motivo per opporci, il punto vaccini in Foro Boario potrà essere messo a disposizione dei medici di famiglia»

«Non c’è nessun motivo di opporsi al trasferimento del Centro vaccini di Oderzo perché per noi si tratta di un buon compromesso». Maria Scardellato risponde con queste parole ala proposta del Partito Democratico di bloccare il trasferimento del Punto vaccini dal Foro Boario di Oderzo al palazzetto dello sport di Ponte di Piave. Dal lunedì di Pasquetta, 5 aprile, gli opitergini convocati dall'Ulss 2 dovranno cambiare Comune per effettuare la vaccinazione.

«In vista dell’arrivo di grandi quantità di vaccini - prosegue il sindaco - l'Ulss 2 aveva chiesto ai sindaci nei giorni scorsi la disponibilità dei palazzetti dello sport in quanto spazi più grandi dove le operazioni di vaccinazione potevano essere organizzate in modo rapido e sicuro. Il nostro palazzetto dello sport è dato in concessione al basket ed è utilizzato da squadre che si allenano e fanno competizioni di interesse nazionale (Basket e Pallamano). Requisirlo avrebbe comportato lo stop delle attività sportive per almeno un anno. Ovvio che le vaccinazioni sono la priorità e, se fosse stato necessario, avremmo chiesto allo sport di fermarsi. Prima di farlo però ho aspettato per vedere se c’erano altre alternative.

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Nell’ottica di collaborazione che fortunatamente ormai tra sindaci abbiamo fatto nostra, l’alternativa si è presentata a Ponte di Piave dove la collega Paola Roma ha messo a disposizione il palazzetto. Per noi questa è una buona soluzione perché non si tratta di spostamenti che i cittadini devono fare tutti i giorni. Ogni persona dovrà andarci solo 2 volte e la maggior parte degli Over 80 una sola volta perchè per il 4 aprile la somministrazione della prima dose sarà quasi completata. La struttura del Foro Boario non verrà chiuso ma rimarrà a disposizione per i tamponi ed eventualmente, quando partiranno le vaccinazioni dei medici di famiglia, potrà essere messa a disposizione per loro. In questo modo, ammesso arrivino le grandi quantità di vaccini promesse, la campagna di vaccinazione potrà svolgersi ancor più rapidamente e le competizioni sportive di interesse nazionale non dovranno essere interrotte. Spero, anzi, che tra qualche mese possano ricominciare anche tutte le altre» conclude il sindaco.

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