Gli studenti trevigiani organizzano una raccolta beni per aiutare i senzatetto

"Sicurezza e solidarietà" è il nome dell'evento organizzato da Rete degli studenti medi di Treviso. Tutti i beni raccolti verranno poi consegnati agli uomini della Croce Rossa

Anche quest’anno stanno per arrivare i giorni d'inverno più freddi della stagione e, purtroppo, continuano a essere tante le persone che dormono per strada in tutta la Marca. Proprio per questo motivo, la Rete degli Studenti Medi Treviso ha deciso di riproporre anche quest'anno la campagna di raccolta di beni di prima necessità dedicata ai senzatetto.

"Sicurezza è solidarietà", questo il nome dell'iniziativa in programma per lunedì 28 gennaio negli spazi dell'associazione Binario1, in piazzale Duca D'Aosta 1 di fianco alla stazione ferroviaria di Treviso. Gli studenti sono alla ricerca di prodotti a lunga conservazione come: Latte in polvere, olio, zucchero, pasta, pomodoro, scatolame, caffè, omogenizzati, coperte pulite, fazzoletti di carta, spazzolini, dentifrici, biancheria intima pulita (calze estive/invernali, mutande slip, canottiere, magliette) e saponette. Tutti i beni raccolti verranno poi consegnati alla Croce Rossa, che si occuperà di consegnarli a chi ne avrà necessità. «Siamo ben consapevoli che questa iniziativa non risolverà la situazione di emergenza che stiamo affrontando, ma crediamo sia importante attivarsi in ogni caso - dichiara Sara Guizzetti, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi Treviso - il nostro messaggio è di disapprovazione nei confronti di questo decreto e nei confronti della deriva del clima politico-sociale attuale: piuttosto che risolvere i problemi legati all'immigrazione si sta creando un clima di tensione e odio, che non consente lo sviluppo di una discussione costruttiva e soluzioni valide». Tommaso Biancuzzi, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Veneto, aggiunge: «Questo governo non sta davvero pensando agli italiani, sono tanti i senzatetto che incontro anche solo andando a scuola al mattino, congelano e piegano le poche coperte che hanno. Loro sono italiani tanto quanto me, tanto quanto la mia famiglia. La povertà non si sconfiggerà con il Reddito di Cittadinanza, e non è sicuramente già stata eliminata, come Di Maio ha dichiarato recentemente».

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