Domenica, 19 Settembre 2021
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Addio Raffaella Carrà, la provincia di Treviso piange l'icona di cinema e tv

Dal sindaco di Treviso, Mario Conte, al presidente del Veneto, Luca Zaia: centinaia di messaggi di cordoglio per la scomparsa dell'artista 78enne. In un video la prima intervista a Donatella Rettore

Raffaella Carrà

Raffaella Carrà ci ha lasciati. La grande artista, regina di musica e tv, si è spenta alle 16.20 di lunedì 5 luglio, dopo una malattia che da qualche tempo aveva attaccato il suo corpo ancora pieno di energia.

A darne notizia è stato Sergio Japino, suo storico ex compagno al quale continuava ad essere legata da un profondo affetto. Raffaella lascia gli adorati nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, gli amici di una vita e i collaboratori più stretti. Una forza inarrestabile la sua, che l'ha imposta ai vertici dello star system mondiale, una volontà ferrea che fino all'ultimo non l'ha mai abbandonata, facendo sì che nulla trapelasse della sua profonda sofferenza. L'ennesimo gesto d'amore verso il suo pubblico e verso coloro che ne hanno condiviso l'affetto, affinché il suo personale calvario non avesse a turbare il luminoso ricordo di lei. Icona pop, ha saputo cambiare la visione del sesso e anche dell'omosessualità in Italia ma non solo, tanto che il quotidiano britannico 'The Guardian' l'ha incoronata come sex symbol europeo, definendola "l'icona culturale che ha insegnato all'Europa le gioie del sesso". Donna fuori dal comune eppure dotata di spiazzante semplicità, non aveva avuto figli ma di figli, diceva sempre lei, ne aveva a migliaia, come i 150mila fatti adottare a distanza grazie ad 'Amore', il programma che più di tutti le era rimasto nel cuore. I funerali saranno fissati a breve. Nelle sue ultime disposizioni, la "Raffa Nazionale" ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri.

L'intervista a Donatella Rettore

I legami di Raffaella Carrà con il Veneto e, in particolare, con la provincia di Treviso non sono moltissimi. Nel 1983 però ebbe notevole successo il programma 'Pronto, Raffaella', che raggiunse ascolti straordinari. Tra i tantissimi ospiti intervistati anche un incredibile incontro con Donatella Rettore, diventato ormai storia della televisione italiana, pieno di aneddoti tra le due artiste.
 

Il ricordo di Luca Zaia

«Il volto e l'icona della tv italiana se ne sono andati oggi a 78 anni - scrive su Facebook il presidente della Regione Veneto - Ricordo le sue parole d'amore per Venezia, colpita a novembre del 2019 dall'acqua granda: "La nostra Italia è sotto a un maltempo mai così violento. Volevo dare un abbraccio a tutte le città colpite, tra frane e piogge, però soprattutto dire una piccola cosa: un abbraccio a Venezia. E cerchiamo tutti, come farò anche io, di collaborare perché questa città possa risorgere"». La grandezza di Raffaella passava anche attraverso questi piccoli grandi gesti pieni di solidarietà e umanità verso il prossimo. L'Italia perde una star davvero difficile da dimenticare.

Il cordoglio del sindaco di Treviso

«Raffaella Carrà ci ha lasciati. E' stata un'icona della televisione italiana, simbolo indiscusso di talento, professionalità ma anche leggerezza e capacità di intrattenere e divertire - conclude il primo cittadino di Treviso, Mario Conte - Ha attraversato generazioni e ha saputo adattarsi ai grandi cambiamenti del mondo dello spettacolo, parlando il linguaggio di tutti, dai meno giovani ai ragazzi».

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