Treviso mette in mostra la Merda d'artista

Dal 27 ottobre arriva in città una nuova mostra con alcune tra le opere più importanti dell'arte contemporanea. Tre le sedi espositive: Santa Caterina, Ca' dei Ricchi e Casa Robegan

Due anni fa venne comprata all'asta per un valore di 275 mila euro. Da sabato 27 ottobre però, tutti potranno vederla esposta a Treviso. Stiamo parlando della celebre "Merda d'artista" di Piero Manzoni, una delle opere d'arte più famose al Mondo, prodotta in 90 confezioni da 30 grammi ciascuna.

Il simbolo del Nouveau réalisme italiano trova spazio all'interno di una mostra che vuole riportare l'arte contemporanea nel cuore di Treviso. Fino al 10 febbraio 2019 infatti, il capoluogo di Marca ospiterà “RE.USE. Scarti, oggetti, ecologia nell'arte contemporanea” a cura di Valerio Dehò. L’esposizione, composta da 87 opere di 58 artisti internazionali, sarà dislocata in tre diversi spazi espositivi della città, di cui due sedi museali (il museo di Santa Caterina e il museo Casa Robegan) e uno privato, il piano nobile di Ca’ dei Ricchi. RE.USE è un progetto ideato dall’associazione Treviso Ricerca Arte, realizzato in coorganizzazione con il Comune di Treviso e con la collaborazione dei musei civici della città. Numerosi anche i partner istituzionali del progetto quali Camera di commercio, Confcommercio, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Coldiretti, Consorzio di promozione turistica Marca Treviso, Assindustria Venetocentro e Contarina spa. La mostra ha inoltre il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e della Regione Veneto. L'esposizione traccia un viaggio nella storia dell’arte e nella cultura artistica, dal Novecento fino ai nostri giorni, per guardare nel dettaglio come il tema del riuso sia stato affrontato nelle varie decadi e dai vari artisti e come questo grande tema continui a produrre opere ancora oggi stimolanti per la creatività delle attuali generazioni, ricoprendo un ruolo attivo e propositivo per comunicare al pubblico valori condivisi e socialmente rilevanti.

La scelta di Treviso come città in cui allestire la mostra non è stata per nulla casuale. Storicamente definita green friendly e attenta alle tematiche ambientali, “RE.USE” sarà accolta nelle sedi più prestigiose della città, tra cui la sala ipogea e l'ala Foffano del museo di Santa Caterina, recentemente restaurate. Attraverso le opere di grandi artisti come Marcel Duchamp, Piero Manzoni, Michelangelo Pistoletto, Alberto Burri, Mimmo Rotella, Tony Cragg, Christo e Damien Hirst solo per citarne alcuni, l’esposizione si propone di documentare in un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento fino ai giorni nostri, il rapporto continuo che l’arte ha avuto con gli oggetti d’uso comune e con gli scarti. La mostra sarà, quindi, un vero e proprio viaggio per ammirare la nascita, l’evoluzione e lo stato attuale del concetto di riutilizzo con finalità etica ed estetica nel mondo dell’arte moderna e contemporanea.

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