menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

Villa Pisani: al via il recupero degli affreschi

Un contributo di 37.500 euro dall'Istituto Ville Venete per il recupero degli affreschi appena scoperti in Villa Pisani. Il 3 novembre, ci sarà l'inaugurazione del Memoriale

MONTEBELLUNA Villa Pisani si conferma residenza di altissimo interesse artistico, ricca come poche altre di affreschi di epoche diverse, dalle più antiche al secolo appena trascorso.

Anche adesso, mentre si stanno già allestendo le prime sale del Memoriale, chiarisce il sindaco di Montebelluna Marzio Favero, "continuano ad emergere testimonianze di antichi affreschi di cui si era persa, anzi cancellata, ogni memoria". Queste pregevoli opere d'arte sono la testimonianza del fatto che i proprietari che si sono succeduti in quasi cinque secoli, hanno voluto lasciare evidenza dei propri gusti artistici, mettendo mano a successive decorazioni delle pareti della villa. Le ultime scoperte (ultime, per ora, va chiarito), riguardano tre sale che, coperte da mani di calce, sembravano presentarsi di nessun interesse. Le nuove scoperte riguardano innanzitutto la cosiddetta Sala 4, posta a lato del piano nobile della Villa.  Qui, per puro scrupolo, si sono voluti eseguire dei tasselli conoscitivi sulle pareti. Questi hanno svelato, sotto uno strato più recente di malte, grandiose superfici affrescate raffiguranti eleganti paesaggi architettonici accompagnati da straordinarie decorazioni. 

Gli affreschi antichi si presentano piuttosto rovinati, brutalmente picchiettati per consentire l'aggrappo degli intonaci più recenti. Liberando, ripulendo, consolidando gli affreschi e intervenendo con velature a mascherare, almeno in parte, le porzioni mancanti o distrutte, si può avere la ragionevole certezza di poter riportare questi ambienti, oggi del tutto anonimi, ad una diversa dignità. Sorprese notevoli sono poi venute anche dalle sale 9 e 11, del primo piano di Villa Pisani. Nella prima i controlli stratigrafici condotti per i lavori di creazione del Memoriale hanno rivelato, sotto le diverse mani di calce che ricoprivano tutte le superfici, la persistenza dell'intonaco originale, realizzato a cocciopesto con finiture in marmorino. Ma le vere sorprese potrebbero saltar fuori, nella Sala 10 dove è emersa traccia di un ulteriore strato pittorico, risalente al Novecento, di epoca futurista. Si tratterebbe di un esempio unico di decorazione parietale futurista in una villa veneta. Nella sala 11, infine, sono emerse immagini di grandi festoni che contornano bellissimi paesaggi di gusto nordico. "Villa Pisani è uno scrigno di tesori" sottolinea Marzio Favaro. "Che, proprio grazie alla enorme campagna di restauri stimolata dalla creazione del Memoriale, ci vengono via via restituiti. All'interesse del Memoriale, che si sta configurando come una macchina conoscitiva decisamente stimolante, si unisce così anche quello per il contenitore: questa Villa unica nel suo genere, che rischiavamo di perdere per sempre, dato che il movimento del terreno su cui sorge la stava letteralmente squarciando".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, Zaia: «Veneto rischia di tornare in zona arancione»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento