Red Canzian devolve l'incasso dei concerti di Natale alla ricerca pediatrica

I soldi raccolti dal musicista trevigiano durante le esibizioni al Teatro Goldoni e al Teatro Del Monaco sono stati devoluti a un ricercatore della fondazione Città della Speranza

La musica spinge la ricerca pediatrica. Lo dimostrano i due concerti in favore di Città della Speranza che Red Canzian, storico cantante e bassista dei Pooh, ha tenuto il 18 e 21 dicembre scorsi sul palco dei teatri Goldoni di Venezia e Del Monaco di Treviso, ospitati dal Teatro Stabile del Veneto. Il doppio evento, intitolato “Testimone del tempo”, ha calamitato il pubblico al punto da permettere un risultato straordinario. Con i fondi raccolti tra l’incasso e le ulteriori offerte raccolte durante le serate, infatti, Fondazione Città della Speranza potrà finanziare il lavoro di un ricercatore per un anno all’interno del proprio Istituto di Ricerca Pediatrica, il più grande in Europa in questo ambito. L’obiettivo iniziale, quindi, è stato pienamente raggiunto, sia grazie alla generosità del pubblico sia grazie ai tantissimi sostenitori che, a vario titolo, hanno reso possibile la realizzazione del progetto a costo zero.

«Ringraziamo Red Canzian che, con cuore e professionalità, ci ha permesso di aggiungere un altro fondamentale tassello alla ricerca pediatrica per far sì che si arrivi a sconfiggere tante gravi patologie – affermano Stefano Galvanin e Stefania Fochesato, rispettivamente presidente e referente per il fundraising di Fondazione Città della Speranza – Il nostro plauso va anche a tutto lo staff, ai numerosi sostenitori e al Teatro Stabile del Veneto per la proficua collaborazione. L’augurio è che tale esperienza si possa ripetere anche quest’anno, magari con tre concerti, dopo i successi del primo nel 2018 e dei due nel 2019». «A Natale amo ‘restituire’ un po’ di quello che ho ricevuto durante l’anno in termini di affetto e attenzione da parte del pubblico, e allora cerco di mettermi a disposizione di iniziative nelle quali posso fare qualcosa di utile. Con Città della Speranza quest’anno ci siamo posti un obiettivo alto: riuscire a finanziare il lavoro di un loro ricercatore per tutto il 2020. Non era facile, ma la cosa bella è esserci riusciti! – dichiara Red Canzian – Ecco perché è stato un Natale diverso e sicuramente più bello per tutti: per me, per mia moglie Bea che, oltre a seguire la regia del concerto mi ha supportato in tutto il progetto, per i miei figli, Chiara e Phil, artisti sensibili con me sul palco, per i miei straordinari musicisti, per i ragazzi del service e per il mio management. Spero sia stato altrettanto anche per tutti coloro che credono nell’importanza della ricerca».

“Siamo grati alla Città della Speranza e all’amico Red Canzian per averci coinvolti in questo nobile progetto che ha riempito i nostri teatri, il Goldoni a Venezia e il Mario Del Monaco a Treviso, con due serate da tutto esaurito – commenta il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto –. Il Teatro Stabile del Veneto è al servizio delle città e dell’intero territorio e questa collaborazione è stata per noi un’occasione importante per realizzare quella che è la nostra mission, intrattenere, divertire il pubblico, creare aggregazione, e di farlo questa volta puntando ad un fine ancora più alto”. Con “Testimone del tempo”, Red Canzian ha condotto il pubblico in un viaggio nella storia della musica rock & pop italiana e internazionale dagli anni ’50 ad oggi, riscoprendo i successi dei più grandi protagonisti: dal rock’n’roll di Little Richard al sound dei Beatles e Bob Dylan, sino ai grandi autori italiani come Luigi Tenco, Gino Paoli e Lucio Battisti o ancora ai brani di Elton John e dei Pink Floyd, solo per citarne alcuni. Immancabili i brani che hanno segnato la carriera dei Pooh e quelli legati alla tradizione natalizia, reinterpretati per l’occasione. In questo alternarsi di musica e racconti, video e foto, si sono esibiti al fianco di Red Canzian i figli Chiara (voce, cori, armonica, percussioni e basso) e Phil Mer (batteria e direzione musicale), oltre ai musicisti Daniel Bestonzo (piano, organo, tastiere e cori) e Alberto Milani (chitarre e cori).

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