Regionali 2020, Lorenzoni: «Favorito chi ha avuto più visibilità mediatica»

Lo sfidante di Luca Zaia commenta i risultati dei primi exit-poll. «Sconfitta pesante ma non è la fine. E' piuttosto l'inizio di un nuovo percorso per l'opposizione in Veneto»

Arturo Lorenzoni (Credits PadovaOggi)

Arturo Lorenzoni è il grande sconfitto delle elezioni regionali in Veneto del 20 e 21 settembre. Stando agli exit-poll e ai voti scrutinati nei primi seggi della Regione la coalizione di Zaia presidente si è imposta con una maggioranza superiore al 70%. Intervistato dai microfoni di Antenna 3, Lorenzoni ha commentato la sconfitta con queste parole:

«Mi auguro che, alla fine dello scrutinio, la percentuale di voti sia migliore rispetto a quella attuale. Si tratta di una sconfitta pesante e annunciata per molti aspetti, ne prendiamo atto. La vedo però come l'inizio di un nuovo percorso per l'opposizione in Veneto che sarà costruttivo. Abbiamo bisogno di una dialettica diversa in consiglio regionale E' stato difficile portare avanti una campagna elettorale vivendo nell'ultimo periodo anche in isolamento a causa del Covid e compattare tutti gli attivisti della coalizione. Abbiamo lavorato in condizioni nuove in assoluto - spiega Lorenzoni che non risparmia anche qualche frecciatina a Zaia - Il voto ha favorito chi ha avuto maggiore visibilità mediatica. Il Pd sta vivendo un momento complesso ma se le percentuali attuali saranno confermate il centrodestra finirà per avere dai 37 ai 39 seggi in consiglio regionale. Un numero sbilanciato che non rispecchia secondo me le aspirazioni di tutta la società veneta. Abbiamo perso perché non siamo riusciti a comunicare agli elettori il valore del nostro progetto ma sono sicuro che, con il passare del tempo, verrà rivalutato. Non ho ancora sentito Zaia - ha concluso Lorenzoni - ma gli farò senz'altro i complimenti per il risultato nelle prossime ore».

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