Cosa significa veramente praticare il distanziamento sociale

Ogni giorno in tv, ci bombardano con il concetto del distanziamento sociale, una costante marcia mediatica, per indicarci la via via migliore atta a proteggerci. Ma cosa vuol dire davvero, ‘ distanziamento sociale’?

Abbiamo sentito le parole "distanza sociale", praticare un’auto quarantena per il bene personale e degli altri.  Queste misure, sono necessarie e si applicano, affinché vi sa una reale distanza fisica tra le persone, aumentare lo spazio fisico, per rallentare la diffusione del virus. Difficile farlo e rendersi conto, quanto si faccia correttamente, nel momento in cui provi a mantenere quella ‘ bolla spaziale’ personale, di almeno un metro e mezzo di distanza, gli uni dagli altri.

Come ridurre al minimo il rischio, se è necessario uscire

Se devi assolutamente uscire, limita il numero di viaggi e mantieni questi viaggi il più breve possibile. Le maschere di classe FFP3 o FFP2, offrono probabilmente una protezione significativa. Purtroppo ora sono quasi introvabili o peggio, soggette a speculazioni e sciacallaggio.

Le maschere chirurgiche regolari, sono meglio di niente ma probabilmente offrono una protezione minima, anche se aiuteranno a impedire a una persona già infetta, di infettare gli altri.

Meglio indossare occhiali o idealmente occhiali per tenere lontano dagli occhi particelle volatili cariche di virus. Anche i guanti sono una scelta saggia. Indipendentemente dal fatto che indossi i guanti, un lavaggio vigoroso delle mani ogni volta che esci da casa e vi ritorni, è un must. Infine, pratica l'allontanamento sociale. Evita i saluti che includono strette di mano, abbracci e baci per le prossime settimane.

Tre passaggi consigliati

Quando si tratta di epidemie, come abbiamo visto con SARS, Ebola e mucca pazza, gli ottimisti di solito hanno avuto ragione. Di solito la malattia, non ha sufficiente capacità di diffusione e le autorità sanitarie, possono adottare misure per contenerla.  In questo caso non è stato così: il COVID-19, è paragonabile alla pandemia di influenza spagnola del 1918, che ha ucciso decine di milioni di persone.

Fortunatamente, hai la possibilità di ridurre piuttosto che aggiungere al problema. Ciò implica: educare te stesso, comunicare agli altri e alle strutture sanitarie preposte, eliminare o minimizzare il tuo tempo negli spazi pubblici, in particolare al chiuso. Meglio agire in modo aggressivo ora! Ne varrà la pena e usciremo prima tutti.

Distanziamento sociale e vita lavorativa

Se puoi lavorare da casa, dovresti ovviamente farlo e, in questo momento è fondamentale. I datori di lavoro, che in precedenza si erano mostrati poco inclini allo smartworking, stanno testando che il sistema funziona comunque. Ovvio che, non tutte le professioni possono sottrarsi al lavoro in loco e dunque declinarlo da remoto.

Distanziamento forzato e vita sociale

Finalmente, c'è finalmente qualche vantaggio nell'essere un introverso! Per quelli di noi che già praticano lo stile di vita hikikomori e cioè letteralmente "stare in disparte, isolarsi", usato per riferirsi a coloro che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale, spesso cercando livelli estremi di isolamento e confinamento. Per tutti gli altri, sapere di dover trascorrere 24h al giorno, tra quattro mura, potrebbe essere motivo di depressione. Bisogna convincersi che, la nostra vita sarà, almeno per un po’, svolta on-line: le video chat, sono il miglior sostituto per l'interazione face to face e pensaci, lo si è sempre fatto e potresti abituartici, nonostante sia dura ammettere e sentire di avere quell’unica possibilità, differentemente dalla nostra vita, svolta sino ad ora. Non è semplice vivere, sapendo di essere sottratti di libertà, ma è per il bene di tutti.

Una delle parti più difficili dell'isolamento personale, sarà l'educazione dei membri della famiglia che non comprendono ancora il pericolo di uscire. La tua famiglia, potrebbe non comprendere ancora l'entità del rischio, quindi potresti ritrovarti ad essere perentorio., magari estremo e comunicare in termini netti, quali: “come ti sentiresti a sapere che per un tuo egoismo personale, portassi a casa il virus che potrebbe uccidere tuo padre?”

 E non dimenticare che molte persone, sono semplicemente incapaci di comprendere i rischi di ciò che stiamo affrontando. Non importa quanto tu sia chiaro e paziente, avresti più fortuna a spiegarlo al tuo cane.

Queste persone, nella maggior parte dei casi incurante, si infetterà, soffrirà di casi minori e sarà felicemente ignara del numero di persone che ha contagiato, il tutto mentre ti prende in giro per aver reagito in modo eccessivo.

Sappi che ci aspetta una maratona e non uno sprint. Purtroppo, è troppo tardi per contenere e sradicare COVID-19. Ma ciascuno di noi, può fare la propria parte, per rallentarne la diffusione e quindi ridurre al minimo il numero di persone che necessitano di respiratori per sopravvivere, soprattutto perché non ve ne sono più e le strutture medico-sanitarie sono al collasso.

I sacrifici sono certamente scomodi, ma devi fare anche tu la tua parte e ne usciremo tutti!

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