Giovedì, 29 Luglio 2021
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Renato Casaro, da Treviso a Hollywood: inaugurata la mostra della rinascita

Sabato 12 giugno il taglio del nastro nelle sedi espositive del nuovo museo Salce e del museo civico di Santa Caterina. Da Sergio Leone a Tarantino: in mostra le locandine che hanno fatto la storia del cinema

Renato Casaro all'inaugurazione della mostra al nuovo Museo Salce

Dietro ad ogni cartellone e ad ogni bozzetto c'è un aneddoto. Così come dietro ad ogni film illustrato da Renato Casaro c'è il ricordo di un'epoca e di una parte delle nostre vite.

"L'ultimo cartellonista del cinema. Treviso, Roma, Hollywood" è il titolo della mostra, curata da Roberto Festi, inaugurata sabato 12 giugno, con cui la città ha voluto rendere omaggio all'artista trevigiano conosciuto in tutto il mondo. Il sindaco Mario Conte l'ha definita come la "mostra della rinascita". «Avevamo bisogno di emozionarci: la ventata di innovazione portata dal Museo Nazionale Collezione Salce e l'intramontabile eleganza del Museo di Santa Caterina non fanno altro che impreziosire lo scenario e amplificare quella sensazione di stupore e meraviglia che si prova girando per le sale. Oggi sono davvero felice perché Treviso ha aperto le porte e il cuore al mondo, celebrando uno dei suoi maestri più apprezzati, conosciuti e stimati. Treviso oggi torna a sognare con un nuovo museo e un nuovo modo di trasmettere e condividere la bellezza». La nuova mostra si potrà visitare da sabato 12 giugno fino al 31 dicembre del 2021. Tre le sedi espositive, tutte in centro storico: l'ex chiesa di Santa Margherita (sede del nuovo museo Salce), il museo civico di Santa Caterina e la chiesa di San Gaetano. Oltre 300 manifesti esposti per un viaggio indimenticabile nella storia del cinema.

Ultimo protagonista di un'arte ormai scomparsa, quella dei manifesti realizzati a mano, Casaro è diventato negli anni un vero e proprio simbolo per gli appassionati di cinema. Decine le richieste di autografi anche durante la cerimonia di inaugurazione a testimonianza dell'enorme affetto che il pubblico continua ancora oggi a riservargli. Quentin Tarantino l'ha definito il "miglior cartellonista di sempre" tanto che, per il suo ultimo film "C'era una volta a Hollywood", ha chiesto proprio a Casaro di realizzare una serie di manifesti promozionali legati ai personaggi interpretati nel film da Leonardo DiCaprio. La mostra inaugurata a Treviso ripercorre le tappe salienti della carriera di Casaro: dagli esordi con i calendari dell'Arma dei Carabinieri fino ai manifesti che lo hanno consacrato in tutto il Mondo: da Sergio Leone ad "Amadeus" di Milos Forman, passando per i capolavori di Bernardo Bertolucci, tanto cinema italiano e i suoi grandi successi hollywoodiani.

Il commento dell'artista

Accompagnato dalla moglie, Casaro ha voluto ringraziare tutti i presenti e le istituzioni per l'impegno profuso nella realizzazione della mostra: «E' la più grande raccolta di mie opere mai realizzata finora: un'emozione ed un onore enorme vederla allestita a Treviso. L'attrice più bella da disegnare è stata Marilyn Monroe - confessa Casaro - anche se devo ammettere che le attrici italiani hanno sempre avuto degli occhi molto espressivi». In chiusura un commento pungente sui film italiani degli ultimi anni: «Non avrei voluto realizzare nessuno dei loro manifesti, sono quasi sempre commedie che non mi rispecchiano. Posso dire di aver chiuso la carriera senza rimpianti».

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