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Resana, dopo il campanile la parrocchia restaura anche la facciata della chiesa

Si tratta di un investimento di mezzo milione di euro che andrà a recuperare l'opera di Giorgio Massari, il grande architetto del ‘700

Usufruendo delle agevolazioni statali per il restauro delle facciate, la parrocchia di Resana ha dato il via al restauro complessivo dei paramenti esterni della chiesa arcipretale. Un intervento che coinvolgerà, in particolare, la elegantissima facciata dell’edificio, capolavoro dell’architetto veneziano Giorgio Massari. La facciata, in marmorino è classificata tra i Monumenti Nazionali. Il suo autore, Giorgio Massari appunto, è stato tra i maggiori architetti italiani del Settecento. Fu molto attivo a Venezia e nei territori della Serenissima, da Capodistria a Brescia, oltre che nel Triveneto. Progettò o intervenne su diverse chiese e ville, innestandosi in modo originale sulla tradizione di Palladio e del Sansovino. Tra gli interventi veneziani, la chiesa dei Gesuati e Palazzo Grassi.

Diverse delle sue creazioni sono state, purtroppo, oggetto di successive demolizioni o stravolgimenti. Emblematici i casi di Villa Pola a Barcon, abbattuta nel 1861, e della chiesa parrocchiale di Vedelago. Alla chiesa di Resana, Massari cominciò a mettere mano nel 1724. Per l’evidente affinità con quella resanese si ipotizza che, allo stesso tempo, stesse lavorando anche per la parrocchiale di Scorzè. Al restauro della facciata viene affiancato quello dei paramenti murari che risultano compromessi da infiltrazioni di umidità. In particolare le pareti esposte a nord ovest dove l’umidità si è estesa sino a compromettere la stabilità di alcuni affreschi interni. Anche i pluviali saranno adeguatamente sistemati per far meglio confluire le acque piovane specialmente nei grandi temporali estivi.

Il costo complessivo degli interventi sfiora il mezzo milione di euro, cifra davvero importante che, grazie ai provvedimenti statali, ricadrà solo per un decimo sulle casse della parrocchia. Il restauro della facciata e delle superfici murarie esterne della chiesa va ad aggiungersi a quello ormai completato del campanile, “entrambi interventi non più derogabili su un complesso monumentale che risente – evidenzia il parroco - non solo del trascorrere di secoli ma anche dell’essere posto ai bordi di una delle più trafficate strade dell’intero Veneto”.

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