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In foto il Portello Colmarion di Asolo

In foto il Portello Colmarion di Asolo

Restauro del Portello Colmarion: arriva il via libera del Ministero

L'annuncio del Comune di Asolo: l'intervento, da 90mila euro, sarà interamente finanziato dallo Stato grazie al progetto “Bellezz@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”

Sarà finanziato interamente dallo Stato l'intervento di restauro del portello Colmarion di Asolo. Il Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato all'amministrazione che il Comune di Asolo è stato ammesso alla stipula della convenzione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo per il progetto “Bellezz@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”.

Grazie a tale progetto il Ministero ha stanziato 150 milioni di euro complessivi per valorizzare il recupero e la valorizzazione dei piccoli gioielli italiani meno conosciuti, sparsi in tutto il Paese e inseriti in una apposita lista, dopo essere stati segnalati dalle comunità locali e selezionati dalla Commissione ministeriale. Tra i 273 siti storici italiani di interesse culturale che beneficeranno dei finanziamenti del progetto c'è anche il portello Colmarion, il cui restauro - per una spesa di  90mila euro - sarà quindi totalmente sostenuto da fondi statali. L'intervento finanziato consiste nel recupero del portello, facente parte della cinta muraria del nucleo antico della città di Asolo, che si trova sulla sommità di via Collegio, nei pressi dell'ex Collegio di San Pietro e Paolo, da cui si gode una straordinaria visione panoramica sui Colli Asolani, sulla pedemontana e sul Massiccio del Grappa.

Tre le operazioni previste dall'intervento: la rimozione della vegetazione parassitaria e di tutti gli elementi incongruenti col manufatto storico; la pulizia accurata della superficie in pietra e in mattoni a vista; il consolidamento dell'apparato murario; la realizzazione di una base di sostegno in muratura in corrispondenza dei punti di cedimento e sgretolamento della roccia naturale. Il restauro prevede inoltre il rifacimento della pavimentazione in ciottoli di fiume, l'installazione di un impianto di illuminazione notturna e la collocazione di un sistema di parapetti a norma, a protezione dei percorsi pedonali situati a nord e connotati da forti pendenze. Un altro prezioso angolo del cuore di Asolo si pone così al centro dell'attenzione dell'Amministrazione pubblica per la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico cittadino, con riferimento al quale è stato avviato il percorso di richiesta all'Unesco dell'attribuzione di Patrimonio Mondiale dell'Umanità al centro storico e grazie al quale Asolo è annoverata tra i Borghi più belli d'Italia. Un impegno di cui la comunicazione dell'alto funzionario di Governo rappresenta il gradito riconoscimento. 

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