Giovedì, 18 Luglio 2024
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La Restera rimane senza arte: dopo Anthropica se ne va anche SubSculture Arts

Gli artisti hanno organizzato, per il prossimo 11 giugno, una grande collettiva di arte contemporanea (“L’ultimo Treno”) che richiamerà in un sol giorno tutti e 23 gli artisti visual che si sono alternati nell'ultimo anno

"Non necessariamente liberazione da un qualcosa di torvo, bensì raggiungimento di nuove consapevolezze, dolce-amaro della fine di un cammino, di quando da un lontano inizio, l’immaginazione già svetta alla meta conclusiva che in un soffio giunge e, nella rotondità dei cicli che sono della vita, dà spazio e inizio a nuove esperienze". Il collettivo di artisti di SubSculture Arts di Treviso annuncia così che l'ultimo progetto artistico in Galleria Alzaia si concluderà l’11 giugno con una grande mostra collettiva di arte contemporanea. “L’ultimo Treno”, così è stata chiamata, in un sol giorno porterà in Restera tutti e 23 gli artisti visual che si sono alternati in questi ultimi 12 mesi, oltre ai vari performer e musicisti che hanno animato ogni cambio di mostra. Il tutto nel sottopasso pedonale di Ponte dea Goba in via Alzaia. Per l’occasione ci saranno la possibilità di gustare le prelibatezze de "Il Bruno" con il suo Vegan Food Truck e coinvolgere come nelle altre edizioni i grandi e i più piccoli in giochi creativi e collettivi, nell’area antistante.

Generalmente il collettivo SubSculture Arts, attivo dai primi anni del 2000, lavora un anno per eventi di due giorni, più tutte le collaborazioni e partecipazioni con altri enti, gruppi, festival. Questa volta si può scherzare dicendo che ha lavorato un giorno per l’evento di un anno. "Cogliamo l’occasione per ringraziare le RFI per la concessione della struttura e il Comune di Treviso, col suo patrocinio, l’assessorato ai Beni culturali e turismo dell’assessora dott.ssa Lavinia Colonna Preti e lo staff per averci supportato in questa esperienza - fanno sapere gli artisti - L’esperimento sociale che ci si era prefissati, oltre a quello di portare in strada l’arte da galleria, e viceversa, era quello di analizzare quanto sarebbero durate le opere, copie o originali che fossero, esposte agli agenti atmosferici e agli atti vandalici visto il luogo liberamente accessibile e senza sistemi di sorveglianza. Il riscontro è stato molto positivo, la partecipazione dei passanti e dei nostri appassionati è andata aumentando, attraversando le stagioni coi suoi freddi e i suoi caldi, supportandoci anche con semplici segnalazioni dopo che le opere erano state danneggiate, rimosse, o rovinate dalle intemperie o presenziando durante il susseguirsi delle inaugurazioni, nonostante il meteo e le restrizioni".

"In generale c’è stato gran rispetto per ciò che è stato esposto - continuano dal collettivo - Si tratta comunque di un qualcosa di atipico, un tipo di esposizione del genere che esce dai canoni della galleria, della street art, della critica e del mercato dell’arte, ma di nuovo per le grandi realtà metropolitane. Insomma, più una installazione dinamica che di una mostra vera e propria, come nel nostro camaleontico stile del resto. Tanti non ci vengono volontariamente ma ci capitano. I più sensibili lo possono scorgere come una sorpresa, un dono, un tunnel tra due estremità di un percorso esistenziale dove anche il buio può suggerire ispirazioni, uno slancio per cambiare prospettiva rincorrendo l’atto di un dopo più in fretta, per giungere in un prima di uno stesso luogo, diverso se si fosse perso…l’ultimo treno".  

SubSculture Arts è un divenire del bizzarro, manifestatosi concretamente nel 2003 come gruppo allestente assurde scenografie per concerti. Fervida germinazione nell’humus creativo, ha attecchito nei meandri della cultura “sotterranea” via via trasformando ville, locali, teatri, chiostri, capannoni in ambientazioni distopiche, surreali, talvolta demenziali, rilasciando le sue spore nei luoghi dismessi dalla civiltà. £L’opera tangibile non è mai fine a se stessa, tutto si trasforma e le arti si intersecano, l’installazione è la scenografia della performance, il quadro e la scultura fanno parte di una scena, di un esperienza, il pubblico non è più tale e diviene attore" concludono. Un gruppo dinamico quindi, composto da scultori, pittori, scrittori, designer, videomaker, performer, musicisti e sperimentatori. Da quando ha preso vita ha organizzato, prodotto ed allestito fino ad oggi sette edizioni di SubSculture, evento periodico ed instabile a sfondo artistico che dà libero sfogo all’arte in tutte le sue forme, oltre ad altri eventi e collaborazioni.

Con l’edizione del 2009 il collettivo è poi entrato a far parte delle iniziative promosse e sostenute da APS Prisma, associazione di promozione sociale con sede a Treviso, impegnata nell’organizzazione di eventi culturali, sportivi, musicali e attiva nell’editoria indipendente con riviste e volumi monografici. APS Prisma è un percorso di socialità, creatività e amicizia formalizzatosi come “associazione di promozione sociale” nata e riconosciuta a Treviso nel 2007 di cui SubSculture è divenuta parte integrante assieme a numerose altre iniziative, gruppi e persone che sono passate o ancora ivi risiedono. Alcune edizioni del Festival SubSculture, a partire dalla quinta del 2014, sono ivece state organizzate in collaborazione con il Comune di Treviso.

Gli artisti visual: Elisa Perri, Antonio Motta, Sissy Biasin, Alain Bonafini, Alessandro Severin Nataghylab, Enrico Colusso, Luana Zottarelli, Giacomo Gilli, Saimon, Virginia Sega, Francesco Bortolussi, Ciospen, Maison Ròde, Giorgio Finamore, Michela Mamiki Bayou, Sarah Andrich, Carmelo Marzà, Marta Farina, Eeviac\Johann Merrich, Lenny Lucchese, Augusto Aghi, Benzo, Nicola Stradiotto.

Artisti performer: collettivo Sweet Cicuta con l’azione performativa ”Tunnel”, NIssunO con la rappresentazione  teatrale con l’avventura picaresca: “Un naufragio”, chanting di poesia vocale e strumentale degli Hitchcock Bambi SissLy,  la casa di moda  Maison Ròde presenta con una sfilata\spettacolo parte della sua collezione di abiti upcycled, live danzante andante di improvvisazione di musica tradizionale sudamericana con il  trio Scumbinato, inoltre L’Impero della Luce condurrà i presenti alla scoperta dei paesaggi sonori con le passeggiate elettromagnetiche (su prenotazione),  live painting di vari artisti che hanno esposto.

Dalle 16.00 alle 24.00 , sabato 11 giugno 2022, via Alzaia, Ponte dea Goba, Treviso, un anno in un giorno, 23 artisti. L’ingresso è gratuito.    

volantino 11 giugno per giornali-2

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