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Appello degli studenti a Ca' Sugana: «Dichiarate l'emergenza climatica»

La Rete degli studenti medi di Treviso invita la Giunta del sindaco Conte a prendere una posizione decisa sull'emergenza climatica che minaccia il Pianeta: «Abbiamo l'acqua alla gola»

A poche ore dalla nuova marcia di protesta in programma venerdì 27 settembre, la Rete degli Studenti Medi di Treviso ha lanciato in queste ore un importante appello al Comune di Treviso che riportiamo integralmente qui di seguito. 

«Chiediamo a Ca' Sugana di attivarsi il più presto possibile per dichiarare l'emergenza climatica. Questo 2019, fin dai primi mesi, è stato caratterizzato dai movimenti ambientalisti che hanno contribuito a rendere il tema ambientale centrale. Nonostante questo, alle porte del terzo sciopero globale per il clima, il Comune ignora non solo le preoccupazioni e la volontà di un'intera generazione, ma anche i dati che dimostrano come anche nella nostra città ci sia bisogno di prendere un'altra rotto al riguardo. Questa emergenza colpisce sia il piano globale (gli incendi della Siberia e dell'Amazzonia, l'accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai e la velocizzazione della desertificazione) ma anche il piano locale».

Carlo Garzara, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Treviso prosegue : «Abbiamo bisogno di sapere che il comune ha cuore il nostro futuro, che inizierà a muoversi per fare in modo che ci sia un vero rispetto per l'ambiente. Treviso è il quarto comune più cementificato del Veneto, per non parlare di quanto la nostra aria sia irrespirabile per colpa dei valori raggiunti dai pm10. Dichiarare l'emergenza climatica imporrà al comune una maggiore attenzione ad ogni sua azione, ed è questo che vogliamo: una maggiore attenzione per riuscire a salvare il nostro pianeta. Seguendo l'esempio di comuni come quello di Milano, Padova, Napoli, Torino e Genova, ma anche di regioni come la Toscana o di stati come il Regno Unito, Irlanda, Francia, Spagna e tanti altri, anche il Comune di Treviso deve fare la sua parte nella lotta al collasso climatico ed ecologico per contrastare questa crisi che sta compromettendo irreparabilmente il nostro ecosistema, minacciando l'esistenza di tutti gli esseri viventi».

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