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Dopo una settimana riaprono le cartiere della Pro-Gest: ricontrattati i prezzi

L'azienda era stata costretta a fermare la produzione delle sei cartiere del Gruppo attive in Italia a causa dei rincari sulle materie prime e sull'energia

Nelle scorse ore l'azienda trevigiana Pro-Gest, il più importante gruppo cartario italiano, ha annunciato che la produzione delle sei cartiere del Gruppo attive in Italia ha ripreso a regime dopo una settimana di blocco decisa a seguito della rapida escalation delle quotazioni del metano, ora ai massimi storici. Pro-Gest aveva difatti deciso di interrompere temporaneamente la produzione di tutte e 9 le macchine continue di carte per ondulatore e tissue.

Accanto ai rincari energetici, la situazione dei prezzi delle materie prime, ancora in crescita, e l’aumento del costo dei trasporti impedivano infatti di mantenere il costo della produzione entro i limiti consentiti dal mantenimento dell’equilibrio finanziario complessivo. Si era trattato dunque di una decisione presa con enorme rammarico dal Gruppo di proprietà della famiglia Zago, impegnata fin da subito a cercare una soluzione nel minor tempo possibile e salvaguardare la solidità e stabilità del Gruppo visto che la carta, venduta a circa 680 euro a tonnellata, richiede oggi infatti circa 750 euro di soli costi energetici, al netto degli importanti investimenti effettuati dal Gruppo negli ultimi anni.

Nelle ultime ore, però, patron Zago avrebbe contattato i clienti per ricontrattare i prezzi dei prodotti quel tanto che basta per poter riaprire. Nel frattempo, la maggior parte dei dipendenti (circa 400) nella settimana di chiusura hanno smaltito giorni di ferie mentre altri hanno provveduto ad importanti manutenzioni per diminuire i tempi di blocco degli impianti ed evitare così la cassa integrazione.

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