Coronavirus, riapre anche lo sportello del Tribunale dei diritti del malato

Lo sportello di Treviso, gestito dai volontari di Cittadinanzattiva, si trova presso l’ospedale Ca’ Foncello. Aperto tutte le mattine, da lunedì a venerdì, si può contattare anche tramite email e cellulare dedicato. Nel 2019 ha raccolto oltre 290 segnalazioni.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Da lunedì 22 giugno ha riaperto e ripreso la propria attività quotidiana, dopo un lungo periodo di sospensione a causa delle azioni di contenimento del COVID, il Tribunale dei Diritti del Malato di Treviso (TDM Treviso), che si trova presso l'Ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria dalle ore 9.30 alle 12.30, i volontari del TDM sono presenti ad ascoltare e suggerire ai cittadini che lo richiedono come relazionarsi con le strutture dell'Ulss, come e dove è possibile. Oltre allo sportello al pubblico, il TDM di Treviso continua il proprio servizio a distanza con un numero telefonico dedicato (375.6059800 in funzione fino alle ore 17.30) e l’email cittadinanzattiva.tv@libero.it.

Il Tribunale dei Diritti del Malato (TDM) è una struttura di Cittadinanzattiva, associazione di promozione sociale (APS). Esso opera in tutta Italia attraverso 400 punti di contatto e di riferimento, con oltre 10mila volontari. Si occupa di tutela e promozione attiva dei diritti dei cittadini, nell'ambito dei servizi socio-sanitari. In particolare, vengono attenzionate la tutela ed eguaglianza nell'erogazione delle diverse prestazioni. Il TDM opera inoltre per favorire il dialogo, al fine di superare le diffuse difficoltà di accesso, compresa quella agli ospedali e alle loro cure. La difficoltà tempo e liste d’attesa è molto presente e in via di aumento, come testimonia anche il Rapporto Annuale del Tribunale, fatto da 30mila testimonianze dirette. Queste peraltro incidono sulla qualità e quantità dei servizi erogati, inficiando notevolmente i diritti delle persone, nonché i princìpi fondamentali della democrazia. Tutto ciò avviene, malgrado in Italia da diversi anni operi un Sistema Sanitario Nazionale pubblico che considera la sanità un bene prevalente per tutte le persone.

A Treviso, nel 2019, la consulenza e l’aiuto prestata attraverso lo sportello TDM del Ca’ Foncello - su richiesta dei cittadini interessati, a titolo gratuito - è stata fornita a oltre 290 persone. “Rispetto alle problematiche evidenziate dai cittadini – spiegano i referenti di Cittadinanzattiva - ci siamo sempre confrontati con la struttura direzionale dell'ospedale, nell'ottica della collaborazione e interesse alla risoluzione dei problemi. Molti di questi sorgono soprattutto per inadeguata comunicazione e interpretazione delle direttive e delle disposizioni in atto”. Oltre alla ripresa dei servizi del TDM, possibili grazie ad una reciproca collaborazione con la Direzione dell'Ulss 2 Marca Trevigiana, per fare il punto su questa "nuova e diversa sanità" post COVID-19, Cittadinanzattiva giovedì 2 luglio sta organizzando un incontro a Treviso, nel rispetto delle regole e delle disposizioni di prevenzione pandemica, di confronto fra organizzazioni, organismi e persone che da tempo si occupano di queste problematiche sociali e sanitarie, per parlare dei nuovi e diversi problemi, e delle soluzioni, sul tema della sanità e del benessere nelle città.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento