Domenica, 25 Luglio 2021

Interramenti sospetti nel cantiere della Pedemontana: allertati i carabinieri

Un video choc condiviso sui social venerdì 8 gennaio riprende gli operai al lavoro a San Vito di Altivole mentre coprono con del terriccio alcuni sacchi sospetti. Interviene la Regione

Sta sollevando un vero e proprio polverone mediatico il video girato venerdì 8 gennaio nelle vicinanze del cantiere per la Superstrada Pedemontana a San Vito di Altivole. Nelle immagini si vede un camion che copre con una gran quantità di terriccio alcuni sacchi dal contenuto sospetto. Chi riprende la scena accusa gli operai del cantiere di nascondere i rifiuti sotto il terreno.

Ne è nato un vero e proprio caso politico che ha costretto la Regione ad allertare i carabinieri del Noe e a chiedere spiegazioni all'azienda incaricata dei lavori lungo la Superstrada. La Struttura di progetto della Superstrada Pedemontana Veneta (Spv), ha commentato la notizia con una nota ufficiale: «È apparso sul web un filmato dei lavori sulla Pedemontana, durante la realizzazione e sistemazione delle scarpate con terreno vegetale a San Vito di Altivole, nel quale vengano interrati materiali non pienamente distinguibili. La struttura di progetto ha immediatamente richiesto spiegazioni al concessionario e informato le autorità i Carabinieri del Noe per gli accertamenti del caso, trasmettendo tutte le notizie e i dati utili in proprio possesso».

Su Facebook, oltre ad uno stillicidio di critiche all'inidirzzo dei lavoratori immortalati nelle immagini, non sono mancate le voci di coloro che non si sono detti più di tanto scandalizzati per quanto accaduto. Non è da escludersi che l'accaduto possa avere anche ricadute sul piano penale come fa rilevare il consigliere regionale Andrea Zanoni. Il Covepa chiede che «si attivino controlli capillari lungo tutta l'asta dei cantieri dell'opera» che una volta ultimata dovrebbe connettere Spresiano nel Trevigiano a Montecchio Maggiore nel Vicentino. Il Pd provinciale chiede chiarezza alla Regione. Giovanni Zorzi e Matteo Favero, segretario e responsabile ambiente e infrastrutture del Pd di Treviso, dichiarano: «Chi ha a cuore l’ambiente, la salute e la sicurezza delle proprie comunità e delle future generazioni - continuano Zorzi e Favero - non può restare impassibile di fronte a quelle immagini. Siamo determinati ad approfondire in tutte le sedi affinché sia fatta luce sul contenuto di quel video. Nel caso in cui fosse accertato il fatto, si tratterebbe dell'ennesimo scempio di cui chiedere conto a Zaia e a tutti quei suoi fedelissimi che non perdono occasione di riempirsi la bocca di orgoglio veneto e amore per la propria terra». Si è attivato subito anche il consigliere regionale Andrea Zanoni, che presenterà interrogazione in consiglio regionale.

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