Covid, rinviata l'apertura della mostra "Le Immagini della Fantasia"

L'esposizione avrebbe dovuto aprirsi sabato ma, visto l'ultimo Dpcm, rimarrà chiusa fino a nuove disposizioni. Nel frattempo, però, arriva un messaggio della senatrice Segre

L'esterno del centro espositivo

La 38^ Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia "Le Immagini della Fantasia", allestita e pronta per essere visitata a Sarmede, è stata momentaneamente chiusa al pubblico in ottemperanza al vigente Dpcm del 3 novembre scorso, tutto questo in attesa di nuove disposizioni. In attesa delle disposizioni che permetteranno l’apertura al pubblico della Casa della Fantasia, la Fondazione sta dunque lavorando a un progetto digitale di fruizione della Mostra. Resta comunque fondamentale per la Fondazione il valore dell’incontro davanti all’opera d’arte, la condivisione e la contemplazione.

I mesi sospesi della prima parte dell’anno hanno fatto emergere con chiarezza quanto sia fondamentale vivere l’arte senza filtri affinché l’esperienza estetica possa trasformarsi in esperienza umana. Passo dopo passo la Mostra si è manifestata nei paesaggi, inaspettati e inosservati fino a quel momento, perché messi a tacere dalla velocità della vita. «Ai creatori di “Paesaggi inaspettati” dedichiamo la nuova edizione della Mostra, a coloro che abitano i libri e ne coltivano l’essenza per noi, per la nostra esperienza di conoscenza intima ed estetica insieme - fanno sapere i curatori dell'esposizione. Negli spazi espositivi della Casa della Fantasia abbiamo voluto riunire artisti dagli orizzonti diversi ma uniti dalla stessa capacità di farsi guida e di accompagnarci nel cammino artistico».

Il corpus della Mostra, curata dal direttore artistico Gabriel Pacheco, è difatti un incontro eterogeneo di voci sulla letteratura e sull’illustrazione. A partire dagli ospiti d’onore, Olga Dugina e Andrej Dugin, coppia nella vita e nell’arte, appartenenti all’alta scuola dell’illustrazione per i risultati raggiunti dalla loro opere attraverso la ricerca artistica e la raffinatezza esecutiva. La sezione Panorama, invece, si apre sul mondo e richiama a sé una molteplicità di sguardi e di sogni. Una geografia in continua trasformazione intesa come spazio per camminare, leggere e comprendersi. Sono i “paesaggi inaspettati” di cui parla il curatore Gabriel Pacheco a proposito del progetto della trentottesima edizione: quei paesaggi inosservati e inascoltati a causa della velocità della vita e che il tempo sospeso dei giorni attuali ci ha rivelato nella loro forza e grandezza, nella loro capacità di farsi poesia e di sostenerci.

La sezione tematica intitolata “Buscare nel bosco” è poi dedicata al luogo che da sempre è al centro degli interessi della letteratura,  dell’arte e della tradizione popolare. Luogo dell’allegoria per eccellenza, protagonista della letteratura classica e contemporanea, della produzione visiva, della tradizione popolare e mitologica, è uno spazio di scoperta e di iniziazione, ma anche di perdita e di oscurità, il suo attraversamento implica sempre una trasformazione. La sezione Pedagogia e Immaginazione intitolata “Selve domestiche” affronta inoltre ironicamente il rapporto fra selvatichezza e domestichezza esperita dentro le mura domestiche. La selezione delle opere di letteratura per l’infanzia mira ad indagare e a problematizzare questa prospettiva. In mostra anche i lavori delle allieve e degli allievi della Scuola Internazionale d’Illustrazione che, insieme ai loro docenti Giovanni Manna e Jesús Cisneros, hanno lavorato sulla figura e sulla produzione di Gianni Rodari, rendendo omaggio al grande Maestro nel centenario della nascita. Chiude il percorso l’omaggio al fondatore Štěpán Zavřel (Praga, 1932 – Sarmede, 1999) con l’esposizione delle tavole provenienti dalla Bibbia illustrata “In cammino con Dio”. La Mostra, infine, è accompagnata dal catalogo con testi critici di Gabriel Pacheco, Marnie Campagnaro e Giuliano Zanchi.

Il saluto della senatrice Liliana Segre

Signor Presidente della Fondazione “Stepan Zavrel”, saluto e ringrazio, con Lei, tutti i partecipanti, soprattutto bambine e bambini, alla Mostra Internazionale dell’Istruzione per l’Infanzia giunta quest’anno alla trentottesima edizione.

La Vostra Fondazione prende il nome dal grande illustratore e artista boemo Stepan Zavrel che, in fuga da uno dei regimi totalitari dell’est, giunse in Italia negli anni ’60 per stabilirsi, dopo varie peripezie, nel vostro borgo, Sarmede. Zavrel con la sua presenza e attività dette risonanza e visibilità alla vostra terra, certo per le relazioni culturali e politiche che sapeva intessere, ma anche e soprattutto per la sua arte, davvero eccelsa in fatto di illustrazioni per bambini.

Quest’anno ricorre anche il quarantesimo anniversario della morte di Gianni Rodari, a sua volta un grande della letteratura per bambini e della pedagogia più avanzata. Mi è venuto spontaneo accostare queste due figure: Zavrel e Rodari, il disegnatore e il letterato, l’illustratore e il poeta, entrambi con l’occhio sempre attento a bambine e bambini, ai più deboli, ai più fragili. Per difenderli e aiutarli certo, ma anche per farli divertire, giocare, crescere in armonia con gli altri e con la natura.

Io che ho conosciuto un altro mondo, l’anti-mondo del campo di sterminio ed ho conosciuto e visto, anch’io giovanissima, altre bambine e altri bambini, con i loro miseri giocattoli di legno e di pezza, avviati ignari verso le camere a gas, io che ho visto e continuo a testimoniare tutto ciò, non posso che salutare con gioia e fiducia una Mostra che auguro abbia il maggior successo e la più ampia partecipazione. Che l’immagine della piccola prigioniera di Terezin, la farfalla gialla che vola sul filo spinato, possa accompagnare sempre la vita di ciascuno di noi, giovani e adulti, come memoria dell’orrore e simbolo di speranza.  

Cordiali saluti a Lei, a tutti i corsisti della Scuola di illustrazione e ovviamente ai visitatori della Mostra,

Liliana Segre

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