Riqualificazione della casa di riposo Umberto I: assegnata la direzione lavori

Se ne occuperà lo studio Berro & Sartori Ingegneria srl. Si avvicina l’apertura del cantiere. La procedura di gara pubblica è stata interamente gestita con sistemi telematici

In foto il progetto per la riqualificazione della casa di riposo

Sarà lo Studio “Berro & Sartori Ingegneria srl” che ha sedi operative a Conegliano e Pianiga (VE) ad occuparsi della direzione lavori, contabilità dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori inerenti la riqualificazione della casa di riposo Umberto I di Montebelluna.

Un’opera attesa dalla casa di riposo, dall’amministrazione comunale e dalla comunità montebellunese per dare risposta ai bisogni assistenziali delle famiglie con anziani. Fondamentale il contributo del Comune nel portare avanti l'operazione e della Provincia di Treviso che aveva fin da subito, nel 2016 quando l’accordo era stata raggiunto, messo a disposizione la stazione unica appaltante, per la prima volta impegnata a gestire una gara di un'Ipab. Il consiglio di amministrazione della casa di riposo, in accordo con il Comune, aveva prima partecipato con esito positivo ad un bando di finanziamento del fondo di rotazione di regionale 5 milioni di euro ed in seguito aveva provveduto all’acquisizione del villaggio protetto dall’Ater di Treviso e delle aree pertinenziali di proprietà del Comune e del sedime della nuova ala, allora di proprietà dell’Ulss. In questi giorni la procedura ed evidenza pubblica e l’aggiudicazione della gara sopra soglia comunitaria per l’incarico professionale della direzione lavori dell’opera che prevede l’edificazione di una nuova ala che ospiterà due nuclei residenziali, la riqualificazione dello spazio esterno a verde ed opere complementari ed infine l’abbattimento dell’ala vetusta. La procedura di gara pubblica è stata interamente gestita con sistemi telematici, per tramite del portale Sintel, ed ha avuto ampia partecipazione, con la presenza di 14 Studi professionali provenienti da varie Regioni che possedevano le qualifiche per lo specifico intervento. La valutazione delle offerte è stata affidata ad un team esterno di professionisti, esperti nelle particolari materie dell’ingegnerizzazione e dei servizi per il settore della residenzialità socio-sanitaria agli anziani. Il team ha concluso le valutazioni nelle ultime settimane, portando a compimento il mandato nonostante i rallentamenti dovuti all’emergenza sanitaria in corso. La società miglior offerte, già nota del settore, e ha proposto un congruo sconto del 10,3%, fissando l’onorario a complessivi 200.002,66 euro. Il processo edilizio verrà gestito con la recente metodologia BIM (Building Information Modeling), tramite un piano per la gestione informativa del modello e di tutte le informazioni di processo, grazie alla presenza di un BIM manager all’interno dell’organigramma del professionista.

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Commenta il presidente della Casa di riposo Umberto I, Giovanni Gasparetto: «Un altro passo verso l’avvio è stato compiuto con l’aggiudicazione della direzione lavori mentre è in dirittura d’arrivo anche l’altra procedura concorsuale, relativa alla gara d’appalto per l’individuazione dell’impresa che effettuerà i lavori di edificazione. Al fine di realizzare un cantiere comunicativo e integrato con il contesto montebellunese in cui si inserisce, è prevista una serie di interventi di valorizzazione dell’intervento di riqualificazione così da diventare elemento interattivo con la popolazione e i fruitori dell’area». In particolare, sono previste: recinzioni di cantiere con pannelli ciechi e applicazioni di pellicole serigrafate con immagini dell’intervento in esecuzione, render e sequenze lavorative, documentazione fotografica delle varie fasi di cantiere fino ad opera ultimata, da raccogliere in brochure esplicative dell’intervento svolto, utilizzo di telecamere, anche su drone, che seguono costantemente l’avanzamento dei lavori, a garanzia di maggiore sicurezza durante le fasi di cantiere e realizzazione di filmati in time-lapse per la valorizzazione dell’opera a ultimazione dei lavori. Conclude il sindaco Marzio Favero: «Dopo un percorso procedurale e burocratico estremamente complesso reso travagliato tra le altre cose dal cambio del Codice degli Appalti e più di recente dall’emergenza Covid-19, finalmente si avvicina il momento dell’apertura del cantiere che consentirà di abbattere l’ala vetusta dalla casa di riposo e di sostituirla con una nuova ala rispondente da un lato alle normative sulla sicurezza, in particolare quella antisismica, dall’altra funzionale a migliorare il servizio rivolto agli ospiti della casa di riposo. Ringrazio in ordine cronologico il presidente Cavallin ed il presidente Gasparetto ed i loro CDA per lo sforzo portato avanti finora che finalmente troverà concretizzazione in un cantiere che contiamo di aprire a brevissimo. Un grazie anche all’Ulss e al suo Cral di dipendenti per aversi messo a disposizione l’area su cui intervenire e la Provincia per il supporto offerto per la gestione delle gare».

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