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Riqualificazione dei quartieri cittadini. Fiera: avanti tutta con il progetto preliminare

La giunta ha approva il progetto degli interventi paesaggistici del Prato. La volontà è quella di liberarlo dall'attuale improprio utilizzo a parcheggio

TREVISO Prosegue l'impegno dell'amministrazione Manildo nell'opera di riqualificazione di uno dei luoghi simbolici e più rappresentativi della città. Dopo il concorso di idee per la riqualificazione valorizzazione di via IV novembre dello scorso anno, la Giunta ha approvato il progetto preliminare (in termini tecnici lo studio di fattibilità tecnica ed economica) degli interventi di riqualificazione paesaggistica di Prato Fiera. Il progetto è la conclusione del primo step di una fattiva collaborazione con Fondazione Benetton Studi Ricerche,  percorso avviato il 14 aprile 2017 con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra Comune e Fondazione. Protocollo recentemente rinnovato per un anno.

A seguito della sottoscrizione del protocollo d'intesa è stato creato un gruppo di lavoro composto dai due dirigenti dei Settori Lavori pubblici e urbanistica per il Comune, mentre Fondazione Benetton ha messo in campo il suo direttore dott. Marco Tamaro, il presidente del comitato scientifici prof. Luigi Latini e la ricercatrice dott. Simonetta Zanon. L'attività del gruppo è stata seguita dall'assessore alla rigenerazione urbana e riqualificazione dei quartieri. L'architetto Nicola Pavan ha redatto lo studio di fattibilità.

Il lavoro del gruppo non è partito da zero ma ha fatto seguito e tesoro dei workshop, degli studi e dell'attenzione che da anni FBSR  dedica a questo luogo, di così alta valenza storica, paesaggistica e monumentale, situato nelle immediate vicinanze del Sile: Fondazione Benetton è istituzione rinomata nel campo degli studi del paesaggio e dedica principalmente la sua attenzione ai "paesaggi ordinari" ossia ai luoghi della vita quotidiana, in questo caso allo straordinario "vuoto" costituito dal Prato. Il progetto non intende riempire quel vuoto, bensì valorizzarlo e riqualificarlo, liberandolo dall'attuale improprio utilizzo a parcheggio (il piano degli interventi prevede la realizzazione di un park  all'ex centrale Enel) e riconsegnandolo ai tradizionali usi: fiere, luogo del tempo libero, per i residenti, per i cittadini e per i tanti turisti che percorrono la ciclabile del Sile.

Lo studio di fattibilità indica tre temi fondamentali sui quali articolare il processo di riqualificazione: la condivisione con i soggetti coinvolti nella trasformazione (giostraio, residenti, associazioni, fruitori della restera), la soluzione di alcuni nodi fondamentali sull'utilizzo attuale e futuro del prato, la sperimentazione operativa. Ed è sull' aspetto della sperimentazione che si incentrano le due ipotesi individuate dal progetto preliminare. Denominatore comune  delle azioni di partenza sono:
- la riproposizione, per porzioni, di prato seminato utilizzando particolari miscugli di sementi ed operando in successive operazioni di semina,
- l'installazione temporanea di zone filtro alberate; questo solo come avvio della rigenerazione e della restituzione del prato.
Spunti interessanti, da utilizzare nelle successive fasi progettuali -definitiva ed esecutiva- provengono da interessanti esperienze straniere di riutilizzo e riqualificazione al loisir di spazi aperti,  pubblici o dismessi.


Il progetto preliminare è necessario per poter definire i costi e inserire le previsioni di spesa nella programmazione economico-finanziaria del Comune – dichiara l’assessore all’urbanistica - Certo, l'impegno economico cui è chiamata l'Amministrazione è notevole, ma si tratta di un unicum urbano,  ed è pur sempre il secondo centro storico della città.  Centro storico che deve riacquisire la propria dignità ed essere riconsegnato agli usi collettivi”.

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