Ospedale di Conegliano, inaugurata la nuova Risonanza magnetica

Mercoledì 12 agosto taglio del nastro alla presenza del presidente del Veneto, Luca Zaia, del direttore generale Ulss 2, Francesco Benazzi e del sindaco di Conegliano, Fabio Chies

Il taglio del nastro della nuova Risonanza Magnetica

E' stata inaugurata mercoledì 12 agosto dal presidente del Veneto, Luca Zaia, la nuova Risonanza magnetica dell'spedale di Conegliano. L’apparecchiatura installata rappresenta il top di gamma nella classe delle Risonanze a 1.5 Tesla: è stata progettata per rendere le diagnosi più precise e rapide migliorando, al contempo, il comfort per il paziente.

L’investimento, di circa 1,6 milioni di euro (comprensivi di accessori e lavori di adeguamento locali), ha permesso di dotare l’Unità Operativa di Radiologia del Santa Maria dei Battuti, diretta dal dottor Gianluca Piccoli, di un’apparecchiatura a tecnologia completamente digitale. La nuova bobina “a lenzuolo” (Conegliano è stato uno dei primi centri in Italia a dotarsi di questa tecnologia) permette di conformarsi al meglio all’anatomia di ogni singolo paziente, garantendo un’elevatissima densità di segnale anche in distretti anatomici normalmente difficili da analizzare. Grazie a soluzioni innovative sia in termini di hardware che di software la nuova RM consente di studiare qualsiasi organo con maggiore risoluzione e in minor tempo rispetto alla macchina precedente, in particolare in ambito neurologico, muscoloscheletrico, addominale, vascolare, senologico, cardiologico. L'apparecchiatura è caratterizzata da una apertura del tunnel molto più ampia rispetto alla media (70 cm invece di 60) che minimizza l’effetto claustrofobico percepito dal paziente. L’ausilio delle nuove tecniche di compressed sensing, grazie ad avanzati algoritmi di accelerazione, permette inoltre di velocizzare in maniera sostanziale i tempi di acquisizione delle immagini, rendendo l’esame di più facile approccio anche per le persone meno collaboranti. Il comfort per il paziente è maggiore grazie anche a un particolare software, GE Healthcare, che permette di ridurre la rumorosità: un esame di risonanza magnetica tradizionale genera un rumore simile a quello di un concerto rock (oltre i 100 decibel) che la tecnologia presente su questa apparecchiatura consente di ridurre, portandolo a un livello simile a quello rilevabile in un ambiente dove si sta conversando. Questa caratteristica è particolarmente apprezzata in ambito neurologico e pediatrico. Oltre alla macchina è stata acquistata anche una consolle di elaborazione delle immagini, dedicata allo studio del cuore, dell’encefalo e della mammella: grazie alla presenza di software di intelligenza artificiale il radiologo viene facilitato nel processamento delle immagini e nei calcoli di funzione degli organi.

IL COMMENTO DEL DG BENAZZI

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I LAVORI

La nuova RM è in grado, tra l’altro, di fornire con precisione assoluta tutti i parametri cardiaci riguardanti la funzione ed eventuali danni al miocardio: dettaglio importante considerato che lo studio del cuore è una delle eccellenze della Radiologia di Conegliano. Per l’installazione della nuova Risonanza Magnetica sono stati necessari un paio di mesi di lavori: l’attività di smontaggio della vecchia Philips (utilizzata per oltre un decennio) è iniziata a metà febbraio.  Per non interrompere gli esami durante l’intervento di adeguamento dei locali è stata attivata una RM mobile esterna. 

ALTRE ACQUISIZIONI

L’acquisto della nuova RM va ad affiancarsi ad altre due importanti acquisizioni effettuate per potenziare la dotazione tecnologica della Radiologia: recentemente sono state infatti sostituite entrambe le Tac del Distretto Pieve di Soligo: sono state acquistate, con un investimento di circa 1.200.000 euro, 2 TC Multistrato a 64 strati di ultima generazione. Entrambe lavorano a pieno regime producendo oltre 20.000 prestazioni/anno. 

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DATI ATTIVITÀ

L’Unità Operativa di Radiologia dell’Ospedale di Conegliano esegue, annualmente, circa 6.000 RM relative ai vari “distretti” (sistema nervoso, addominale, cardiaco, renale, muscoloscheletrico).

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