Risparmio energetico: dieci famiglie trevigiane aiutate dalla Regione

In totale sono 133 i nuclei familiari non abbienti che saranno aiutati dalla Regione nel pagamento delle bollette. Assessore Lanzarin: «Stanziato un aiuto davvero concreto»

Sono 133 le famiglie non abbienti in Veneto che stanno per ricevere fino a 10 mila euro di contributo regionale per le spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica della propria casa e ridurre quindi il costo delle bollette.

L’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin rende noti gli esiti del bando regionale, il primo di questa legislatura, indetto a ottobre per aiutare famiglie povere e numerose ed enti pubblici assistenziali a fronteggiare il costo di energia elettrica e riscaldamento migliorando l’efficienza energetica di stabili e abitazioni. Le famiglie beneficiarie si concentrano in particolare nel Padovano (38) e nel Vicentino (39). Seguono a distanza Venezia (18), Verona (11), Belluno (15), Treviso (10) e Rovigo (2). «La Regione Veneto – ricorda l’assessore - ha messo a disposizione 2,2 milioni di euro, divisi in due linee di finanziamento: una riservata alle famiglie (1,2 milioni) e l’altra agli enti pubblici che svolgono una funzione sociale, quindi in prevalenza Comuni e Ipab (1 milione di euro). Ringrazio i comuni per il lavoro di informazione e di ricognizione svolto. Le domande delle famiglie pervenute (224) sono state ben superiori alla capienza del fondo: pur rientrando  nei parametri di reddito e di intervento previsti, una novantina di domande sono rimaste escluse per carenza di fondi. Segno che il fabbisogno esiste e che la misura è stata apprezzata. Speriamo di poter dare una risposta positiva anche alle richieste inevase recuperando fondi non spesi o avanzi di bilancio». Risulta impegnata fino all’ultimo euro anche la linea di spesa riservata agli enti pubblici:  il bando dava la possibilità a Comuni Ipab ed enti assistenziali di ricevere contributi sino a 50 mila euro per interventi strutturali di risparmio energetico realizzati a partire dal 1° gennaio 2018. Ad aggiudicarsi il contributo regionale sono in 23: i comuni di Belluno, Este, Bergantino, Trevignano, Concordia Sagittaria, Schio, Noventa Vicentina, San Mauro di Saline e Bussolengo, la casa di riposo “Moretti Bonora” di Camposampiero, il Centro servizi per anziani di Monselice, l’istituto Gris di Mogliano, casa ‘Francesco Fenzi’ di Conegliano, gli istituti “Santa Maria della Pietà” e Ire di Venezia, il Mariutto di Mirano,  Villa Serena di Lonigo, la casa di riposo San Giuseppe di Orgiano, l’Ipab di Sarego, la casa ‘Baldo Sprea’ di Illasi, l’istituto per anziani di Cerea e la Casa di assistenza di Malcesine.

Sommando i contributi delle due linee di spesa, Vicenza e Padova sono le due province dove si concentra la quota maggiore di contributi: 540  mila le assegnazioni nella provincia berica e 494 mila quelle per famiglie  ed enti assistenziali del padovano. Seguono Venezia (344.238 euro), Verona (341.319 mila euro), Treviso (243.851 euro) e Belluno (203.095 euro). Chiude, infine, Rovigo con 36 mila euro, di cui 23.800 assegnati al comune di Bregantino. «Con questo intervento abbiamo voluto privilegiare le categorie meno abbienti e i servizi rivolti alle persone più fragili – conclude Manuela Lanzarin – sostenendo le spese vive per la sostituzione della caldaia, l’installazione di valvole termostatiche o per chi cerca di risparmiare sostituendo la vecchia stufa a pellet o realizzando il ‘cappotto termico’ o investendo in pannelli solari o fotovoltaici, o sostituendo le vecchie lampade con i nuovi sistemi di illuminazione a led. I contributi  regionali aiuteranno le famiglie e servizi di assistenza a risparmiare sul costo della bolletta energetica, e, nello stesso tempo, aiuteranno l’ambiente». Gli interventi di risparmio energetico dovranno concludersi entro ottobre e le fatture dovranno essere rendicontate entro il 30 novembre 2019.

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