Studenti trevigiani da dieci e lode in tecnologia e creatività nella "Boats4Schools"

I ragazzi si sono aggiudicati il primo premio nella competizione tenutasi all'Istituto Max Planck

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Trevigiani e portoghesi sul podio di Boats4Schools 2020, ma è l’Istituto Planck a conquistare il maggior numero medaglie. Si è conclusa così nel pomeriggio di giovedì 13 febbraio la competizione del programma Erasmus+ con modellini nautici telecomandati che ha coinvolto, all’istituto Max Planck di Lancenigo, 100 studenti trevigiani, portoghesi e spagnoli. Erano 15 le squadre in gara, di queste 9 del Planck con l’Istituto comprensivo di Villorba, 5 della scuola “O Cruce” di La Coruna in Spagna e 1 della scuola di Pinheiro in Portogallo. Il primo posto è andato agli studenti del Planck sia per la categoria a bassa tecnologia (i pirati) dove si è distinta la squadra dei “Cornwave”, sia nella categoria di barche con motori più complessi e radiocomandati (i capitani) dove si è distinta la squadra dei “Survivors”.

Gli studenti che si sono aggiudicati il gradino più alto del podio con i “Cornwave” sono: Lorenzo Alberti, Ettore Greco, Andrea Fontana, Jennifer Bassan, Jasmin Muric, Sebastien Mouzemou, Jacopo Panciera. Gli studenti dei “Survivors” sono: Roberto Pomiato, Ilenia Bariviera, Nicola Voltarel, Pietro Scolaro, Francesco Palombella. Hanno ottenuto il secondo posto nelle rispettive categorie le squadre del Planck “Sailors for the future” e i “The Schippers”, il terzo posto è andato invece ai Portoghesi e alla squadra sempre del Planck “Team5”. I vincitori si sono distinti per aver prodotto i modellini più efficienti ed aver ideato anche la presentazione e il piano marketing più efficace. Le loro barche hanno ottenuto il miglior tempo nella prova sulla pista d’acqua dimostrando di sapersi destreggiare tra gli ostacoli con telecomando a trasmissione radio.

Inoltre le squadre della categoria più avanzata dei capitani hanno saputo applicare all’imbarcazione il motore più efficiente in termini di velocità e consumo, risparmiando sull’energia ricavata rigorosamente da fotovoltaico. Si conclude così il progetto finanziato da Erasmus+, sostenuto dall’Ente speciale per il trasferimento tecnologico e l’innovazione t2i di Treviso, finalizzato a portare nella scuola il metodo Stem-A che unisce ingegneria della scienza e matematica all’arte e alla creatività. Il progetto realizzato all’istituto Max Planck in orario extrascolastico ha permesso agli studenti di progettare e costruire dei modellini navali dallo scafo al motore elettrico sperimentando la progettazione in 3D, la produzione Computer Aided Design CAd, il calcolo ad alte prestazioni, l’applicazione della stampante 3D. L’energia utilizzata dai motori applicati alle barche è ricavata da pannelli fotovoltaici e immagazzinata in batterie di riserve alle quali sono state ricaricati durante la competizione i modellini. Tutto all’insegna della massima sostenibilità ambientale come è richiesto a chi guarda verso il futuro.

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