Ripartire dall’archeologia: a Montebelluna prorogata la mostra "Sapiens"

Per venire incontro al pubblico e alle scuole che non sono riuscite ad accedervi, l'importante esposizione al Museo Civico è stata allungata di ben 12 mesi

Disco in bronzo con decorazione a sbalzo detto "Disco di Montebelluna", IV-III sec. a.C., Musei Civici di Treviso

Continuano le scoperte archeologiche a Montebelluna, territorio intensamente frequentato dai Veneti antichi e dai Romani. In attesa di informare la cittadinanza sui nuovi ritrovamenti - con un evento previsto per il prossimo autunno - il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna tiene viva l’attenzione sul patrimonio archeologico locale. Come ogni estate il Museo Civico ha aperto le porte ai bambini con il suo Progetto Child Room, sta organizzando incontri e altre iniziative per la rassegna estiva comunale Sogni d’Estate e propone nuove esperienze di visita grazie alla mostra in corso. Attività - di questi tempi quasi “straordinarie” - che fanno parte di un’unica trama e consentono al Museo di rimanere uno spazio aperto al territorio all’insegna della positività della cultura e del dialogo.

Dialogo anche con le Istituzioni e i musei del territorio in un’ottica di apertura che ha consentito, e consentirà, al Museo Civico di arricchire con importanti prestiti l’allestimento dell’attuale mostra temporanea "Sapiens. Da cacciatore a cyborg". In particolare, si pensi all’importante reperto veneto antico noto come “Disco di Montebelluna”, temporaneamente prestato al Comune di Montebelluna dai Musei Civici di Treviso. Il notevole reperto in bronzo decorato a sbalzo, datato al IV-III secolo a.C. e raffigurante una divinità antico-veneta, sarà esposto nel contesto della mostra "Sapiens" fino al 30 agosto. E’ proprio questa la data che avrebbe dovuto segnare la conclusione della mostra, ma, considerata la chiusura forzata durante il lockdown, si è concordato di prorogare l'esposizione fino al 29 agosto 2021 per venire incontro al pubblico e alle scuole che non sono riuscite ad accedervi. 

Una proroga che consentirà di rinnovare il percorso allestitivo con l'esposizione di nuovi corredi preromani e romani della necropoli di Montebelluna-Posmon e degli importanti scavi romani a Mercato Vecchio - fondo Amistani Guarda e Cimitero Vecchio recentemente restaurati dal Comune di Montebelluna con il contributo della Regione del Veneto. La mostra "Sapiens" ha innescato nuovi legami con istituzioni regionali ed extraregionali, tra le quali l'Università degli Studi di Verona per lo studio e l'allestimento dei reperti romani del fondo Amistani-Guarda e la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per l'allestimento in anteprima di una selezione di reperti dai recenti scavi nel sito neolitico palafitticolo del Palù di Livenza, ora sito Unesco oltre che una delle realtà nazionali di riferimento per il Neolitico.

La continua collaborazione con il Settore biblioteche, musei e turismo del Comune di Treviso (dirigente dott. Fabrizio Malachin) - Servizio Musei prevede un nuovo prestito - in corso di definizione - per sostituire il "Disco di Montebelluna" con un altro reperto molto significativo per Montebelluna: la "Cista Tessari" proveniente dagli scavi ottocenteschi sul Fondo Tessari a Posmon di Montebelluna. Si tratta di un recipiente in bronzo del VI secolo a.C. decorato a sbalzo con motivi assimilabili a quelli della Situla di Montebelluna del nostro Museo Civico.

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